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Dieci ballerini, un’orchestra e un pensiero triste che si balla

SPOLETO – Se il tango è un pensiero triste che si balla, le origini della musica argentina fanno trasparire anche un’idea passionale e popolare allo stesso tempo, passione e folklore si intrecciano indissolubilmente in una danza che infine testimonia anche una ricerca dell’eleganza dei movimenti. Al teatro Nuovo Gian Carlo Menotti di Spoleto, il tango sarà di scena il prossimo 2 marzo (ore 21), con lo spettacolo “Tango Y Nada Mas” della Tango Rouge Company. In scena otto ballerini e i due protagonisti principali, i ballerini Yanina Quinones e Neri Luciano Piliu che hanno anche curato le coreografie dello spettacolo. Tutti saranno accompagnati in scena dalla musica dal vivo della Tango Spleen Orquestra: Mariano Speranza (pianoforte, voce e direzione), Francesco Bruno (bandoneon), Andrea Marras (violino), Elena Luppi (viola), Daniele Bonacini (contrabbasso), Yalica Yo (violoncello e voce).

Attore assoluto sul palco “un tango trasformista – scrivono gli organizzatori – che, prima di immergersi nei lustrini del palcoscenico, ha attraversato la polvere delle strade. Un tango che irrompe nei giochi dei bambini, prima di stravolgere le dinamiche di seduzione degli adulti. Un tango che, pur popolando l’Olimpo delle arti, non abbandona mai l’universo del divertimento. Un tango che esprime passione, drammaticità e benessere”. Questa la sintesi dello spettacolo di tango argentino “Tango Y Nada Mas”. A fare da sfondo alle esibizioni degli otto ballerini “una teatralità delicata, naturale e finalizzata alla costruzione di una narrazione appena accennata: un racconto di crescita del tango, nel tango e per il tango”.

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Claudio Bianconi

Arte, cultura, ma soprattutto musica sono tra i miei argomenti preferiti.

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