fbpx

Il grido disperato del Post

Visioninmusica

 

PERUGIA Ennesimo grido di aiuto, forse l’ultimo. Arriva dal Post, Perugia officina scienza tecnologia. Da oggi, martedì 26 febbraio, rimarrà chiuso il pomeriggio. Perché non ci sono né soldi né volontà politiche per continuare a farlo sopravvivere. Nonostante le incombenti elezioni amministrative a Perugia, le recenti e rinnovate cariche in Provincia e le future consultazioni in Regione. E questo la dice lunga sulla gravità reale della situazione.

Molteplice le attività del Post molte delle quali dedicate ai più piccoli e alle scuole

I fatti li raccontano i diretti interessati, coloro i quali hanno creduto e continuano a credere, nonostante tutto, a questa realtà davvero unica e originale di museo. Riportiamo integralmente i contenuti del loro appello e come chiedono a noi, alla società civile, di aiutarli.

“Si è arrivati a questa incresciosa decisione dopo mesi di martellanti richieste – si legge nel comunicato dell’organizzazione dei responsabili del  museo – interrogazioni, contrattazioni sui tavoli della politica da cui nulla si è ottenuto per salvare il Post: una struttura, l’unico museo della scienza in Umbria, che rappresenta un’eccellenza della divulgazione scientifica riconosciuta sul piano nazionale.  L’inevitabile conseguenza arriva in un momento in cui il Post sta bene, gode di ottima salute, riempe la mattina le proprie sale di studenti di tutte le età, i week end di famiglie e turisti desiderosi di sperimentare la scienza viva, invita e dialoga con scienziati di fama internazionale e Premi Nobel.

Il Post

Il Post – prosegue l’appello – vuole continuare a fare tutto questo, a parlare di scoperte scientifiche, a presentare il  futuro della ricerca alla società, quel futuro libero da preconcetti e atteggiamenti antiscientifici di cui tanto ci ha parlato, proprio in questi giorni, la scienziata Ilaria Capua al Post.

Non vogliamo la Luna, ma vorremmo offrirvela: stiamo lavorando per farvi camminare sulla Luna, una progettazione laboriosa e complessa, che come tanti progetti in corso rischia di bloccarsi per l’incapacità di trovare soluzioni immediate da parte di chi dovrebbe sostenerci.

Oggi più che mai abbiamo bisogno del sostegno di tutti, non solo per “galleggiare” in questo momento di ritardo ministeriale (siamo ancora in attesa di conoscere dal Miur  il risultato del contributo triennale riferito al Triennio 2018-2020), ma anche per individuare nuovi Soci Sostenitori, pubblici e privati, che ci permettano di colmare il vuoto di uno dei due Soci fondatori, la Provincia di Perugia, che dal 2013 non eroga più alcun contributo.

Ora servono non più parole e promesse ma garanzie e azioni politiche lungimiranti per sostenere la spesa corrente di una struttura pubblica, che grazie a una progettualità inarrestabile e alla partecipazione a bandi, copre autonomamente più del 70% del proprio fabbisogno.

In questo delicato momento l’appello è rivolto anche ad Aziende e cittadini che possono contribuire a sostenere l’attività del Museo”.

Ecco come, secondo quanto indicato dallo stesso Post:

– Art Bonus (seguendo l’esempio dei nostri Mecenati della Scienza: Sterling S.p.A. , Satiri Auto, Umbra Control, Fondazione Umbria Jazz, Flea Società Agricola a.rl)
– Donazione 5×1000
– Semplice donazione tramite PayPal o bonifico su c/c intestato a: Perugia Officina della Scienza e della Tecnologia Banca Unicredit – Codice Iban: IT 85 W 02008 03043 000029504370
– Donazione liberale presso il Post, via del Melo 34 (la mattina nei giorni feriali e dalle 15,30 alle 19,30 nel week end)”

Infine,  detto che il Ministero dovrebbe finalmente dare risposte chiare, dovremo interrogarci realmente sulla reale volontà di salvare il Post, magari con la partecipazione più continua alle attività del Museo da parte della popolazione perugina e umbra pensando a nuove forme di promozione sostenute adeguatamente;  con la sensibilizzazione ulteriore della direzione scolastica regionale e delle altre sul territorio nazionale incentivandole a inserire il Museo negli itinerari  delle tante gite scolastiche che si effettuano nel capoluogo; e ancora stringendo più forti legami  con le due nostre  Università.

Salvare il Post è possibile ma, pare di capire, il tempo stringe.

Visioninmusica
Avatar
Riccardo Regi

Direttore di VivoUmbria.it. Perugino, laureato in Lettere, giornalista professionista dal 1990, vice direttore dei Corrieri Umbria, Arezzo, Siena, Viterbo, Rieti per 18 anni.

No Comments Yet

Comments are closed

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!