Che schianto la "Commedia con schianto" di Liv Ferracchiati

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Liv Ferracchiati

PERUGIA – “Commedia con schianto. Struttura di un fallimento tragico“, ultimo lavoro scritto e diretto da Liv Ferracchiati, ha avuto il suo debutto nazionale il 22 aprile al Teatro Morlacchi di Perugia. Lo spettacolo si è inserito nell’ambito della rassegna Smanie di Primavera, organizzata dallo Stabile Umbro.

Liv Ferracchiati

“Commedia con schianto” è una brillante satira teatrale e metateatrale che ha per protagonista un giovane autore (e regista) under 35, letteralmente ossessionato dalle pere, voracità che diventa segno scenico di un disagio interiore.
Pere, una vera liberazione-ossessione del drammaturgo under 35 creato da Liv Ferracchiati

Il drammaturgo, sulla scorta del novecentesco rispecchiamento di arte e vita, tenta di scrivere uno spettacolo che ruota intorno all’incontro, realmente avuto, con una giovane romanziera a un Meeting di Drammaturgia Eurpea Contemporanea. Gli attori, chiamati solo con l’iniziale del nome, sono le vittime di questo processo artistico, inadatti, agli occhi del protagonista, a rappresentare la realtà, quando niente è meglio della realtà stessa. Le prove vengono interrotte da continue visioni dell’autore, sintomatiche del mal di vivere di un teatrante under 35 italiano cresciuto pane (o forse è meglio dire pere) e “Mediaset”. Per il protagonista diventa, così, impossibile proseguire la stesura del testo, fatalmente fermo a pagina diciassette.

Particolarmente importante, lo si intuisce dal sottotitolo, è la struttura dello spettacolo. L’impalcatura è quella della tragedia greca antica: prologo, parodo, episodi e stasimi, infine esodo. Il coro, affidato agli attori, interviene negli spazi dedicati (parodo, stasimi, esodo) esattamente come un coro tragico, commentando e anticipando quello che avviene negli episodi. Se tragica è la struttura, comico il linguaggio. Come dicono le didascalie di apertura: se alla tragedia si cambia il ritmo diventa commedia. Battute e situazioni paradossali si alternano, quindi, nel racconto dei disagi della “generazione teatrale degli under 35”.
Il gioco continuo di questi livelli crea una satira mordente ed efficace. In cui, chi lavora nel mondo del teatro italiano contemporaneo, si sente contemporaneamente sia “re nudo” che “popolano ridente”, vittima e carnefice di un sistema estetico, economico e politico, la cui situazione attuale è esemplificata dall’epilogo tragico della vicenda che si preferisce non spoilerare.
Lo spettacolo sarà ancora in scena fino al 25 aprile compreso al Teatro Morlacchi. Poi andrà presumibilmente in tournée. Chi potrà e vorrà, non perda l’occasione di immergersi nel gioco e nella satira di Liv Ferrachiati che, con il suo stile ironico ed efficace, è tra gli artisti più interessanti della scena teatrale nazionale.
I protagonisti
Testo e regia: Liv Ferracchiati
con: Caroline Baglioni,   Michele Balducci, Elisa Gabrielli, Silvio Impegnoso, Ludovico Röhl  e Alice Torriani
Voce fuori scena: Fausto Dominici
Dramaturg: Greta Cappelletti
Assistente alla regia: Anna Zanetti
Scene: Lucia Menegazzo
Costumi: Laura Dondi
Luci: Emiliano Austeri
Suono: Giacomo Agnifili
Produzione: Teatro Stabile dell’Umbria
Durata: atto unico, 1 ora e 20 minuti

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