Giuseppe Anastasi, un successo le sue canzoni ravvicinate del vecchio tipo

TERNI – Si è conclusa a Terni la prima parte del tour “Canzoni ravvicinate del vecchio
tipo” di Giuseppe Anastasi. L’autore si è presentato con il suo album di esordio come interprete.

Ad aprire il concerto Kasno Kenza, giovane amerino emergente nel panorama
della trap. Anastasi ha scelto Mogol, il suo maestro che lo scoprì vent’anni fa al Cet di
Toscolano, per fare gli onori di casa.

“Allora – spiega Anastasi – ero un allievo e quando il maestro esaminò il mio compito fra tanti disse che forse io quel lavoro l’avrei potuto fare. A quel “forse” mi sono aggrappato e alla fine mi sono tolto qualche bella soddisfazione. L’ottanta per cento di quello che ho raggiunto lo devo a lui. Il resto a me stesso e alla mia famiglia che ha sempre creduto in me. In particolare mia nonna che mandò una lettera a Mogol di cui sono venuto a conoscenza solo pochi anni fa. Il Centro europeo Toscolano è diventata la mia casa, infatti sono cresciuto lì dentro e ci ho anche messo su famiglia” – scherza l’artista. Giuseppe Anastasi, palermitano di nascita e umbro d’adozione, si riferisce alla moglie Carlotta, anche lei docente alla scuola di Mogol e cantante, che si è esibita sul palco del teatro Secci insieme a Giuseppe Barbera. “Ho sempre creduto nel talento di Giuseppe – dice Mogol. Quando con Arisa mi portarono il primo pezzo per Sanremo, dissi che era molto bello, ma che forse proprio per questo non lo avrebbero accettato al Festival. Per fortuna il critico della commissione del Comune di Sanremo lo mandò avanti e “Sincerità” vinse la categoria Nuove Proposte 2009”.Anastasi ha continuato a scrivere molte canzoni di successo per Arisa come “Malamorenò”, “La notte”e “Controvento”, vincitrice di Sanremo 2012. Ultimo successo, “La fortuna sia con me”, title track dell’ultimo album di Anna Tatangelo.

Ad accompagnarlo sul palco del Secci una band di professionisti: Cristian Pratofiorito, Valter Sacripanti, Antonio Lusi, Elvys Damiano.
Ora il tour estivo proseguirà in varie città italiane.

Federica Mosca
Federica Mosca

Studiare lingue è impegnativo però mi rilasso così: concerti, spettacoli, curiosità... la musica è vita!

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