Lo scrittore La Rossa mostra il volto dell’“altra Napoli”agli alunni di Castiglione del Lago

CASTIGLIONE DEL LAGO – Alle Elementari di Castiglione del Lago entra lo scrittore Rosario Esposito La Rossa e i bambini apprendono termini dal significato a loro sconosciuto come “scugnizzo”, “clan”, “pizzo”…

E’ un’esperienza carica di umanità quella che hanno vissuto qualche giorno fa gli alunni delle quinte elementari in compagnia dell’autore del libro “Eterni secondi”. Un’ora di conversazione tra questi giovani e chi, oltre ad avere la passione per la scrittura, è prima di tutto un “eroe” di tutti i giorni che con coraggio fuori dall’ordinario ha trasformato “un luogo di spaccio di droga in luogo dove spacciare libri”.

La testimonianza di Rosario Esposito, resa in forma lieve e accattivante, ha incantato i piccoli studenti castiglionesi che con grande attenzione hanno seguito lo sviluppo del suo racconto.

Rosario Esposito La Rossa, scrittore ed editore napoletano, ha riferito del suo sogno che nel 2017 si è trasformato in realtà: aprire “La Scugnizzeria”, ovvero la prima e unica libreria nell’area nord di Napoli, zona da sempre tra le principali piazze di spaccio d’Europa e dove vivono oltre novantamila persone.

Lo scrittore Rosario Esposito La Rossa alle elementari Castiglione del Lago«La gente era costretta ad emigrare e per comprare un libro doveva spostarsi percorrendo chilometri e chilometri e non c’erano spazi di aggregazione», ha raccontato lo scrittore nato e cresciuto in questo quartiere non facile.

Era il 2004 quando nella guerra di camorra tra gli scissionisti e il clan dei Di Lauro cade vittima anche il cugino, Antonio Landieri, ucciso a soli 25 anni per errore: «Quando mio cugino è stato ammazzato aprire una libreria poteva sembrare solo un sogno, ma oggi quel sogno si è realizzato». Oggi infatti la libreria è un punto di riferimento per gli “scugnizzi” del quartiere che possono venire ad acquistare o consultare i libri, ma non solo: corsi di teatro, corsi di radio e di recupero dei libri con un vero e proprio “ospedale dei libri”.

Un’impresa quella di Rosario che tra le altre cose gli è valsa la nomina di Cavaliere della Repubblica da parte del presidente dello Stato Mattarella. Ma che soprattutto lo riempie di gioia ogni volta che scorge negli occhi dei suoi “scugnizzi” l’entusiasmo di chi può finalmente guardare al futuro senza paura.

 

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Redazione Vivo Umbria

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