Spazio Musica: nuovi talenti

Torniamo a parlare dei giovani emergenti della musica italiana tra nuove produzioni, live pronti a partire e ultimi brani in rotazione radiofonica.

la band Tarantola

Si intitola “Sciamune” (etichetta The Sound of Everything) l’ultimo singolo dei Tarantola che, dopo la pubblicazione dei cinque brani contenuti nell’album “Rogue Rouge Circus” (dedicato al circo come metafora di vita), tornano in scena con un lungo viaggio intorno al globo, presentando il loro nuovo concept album, l’omonimo “Sciamune”. Il percorso inizia a Torre Colimena, nel cuore del Salento, con questa canzone inedita che parla di gente comune che con orgoglio protegge i paesaggi, l’ambiente e la propria eredità naturale da uno sfruttamento politico oramai senza controllo. L’invito è quello di “andare al mare” e di manifestare uniti la volontà di potersi godere le bellezze che la natura ci offre. Obiettivo principale della band è divulgare un messaggio di unità, speranza e diversità, usando la musica come strumento per invitare persone di ogni colore, cultura e background a far parte di questa famiglia nel nome dell’uguaglianza.

Federico Baroni e Leo Like

Prodotto da Twenty aka TwoZero e distribuito da Artist First, “Come pioggia” è il nuovo singolo del cantautore milanese Leo Like e del busker Federico Baroni. “Siamo rimasti gli stessi bambini che giocano con le nuvole e che crescendo, nel cielo, non vedono più forme ma una via per fuggire – racconta Leo Like – Proprio per andare contro i dettami del mercato musicale estivo, abbiamo scelto sin dal titolo di raccontare qualcosa di nuovo. “Come Pioggia” racconta ed esprime quella voglia di fuggire e di ritrovare quella parte di noi che ha già fatto le valige e che ci sussurra continuamente all’orecchio Scappa“.

Giuseppina Torre
foto di Mariagiovanna Capone

È online da metà luglio “Never look back”, estratto da “Life Book” il nuovo album della pianista e compositrice siciliana Giuseppina Torre. Pubblicato da Decca Records e distribuito da Universal Music Italia, il videoclip di “Never look back” è stato girato da Umberto Romagnoli, con la direzione artistica di Stefano Salvati, nelle valli di Comacchio. Le immagini rimandano al fruitore il concetto che la musica trascina, emoziona talmente tanto che porta dentro altri mondi: nello specifico nella natura. Attraverso le proiezioni che avvengono alle spalle della musicista e i riflessi che si specchiano sul piano e su di lei, si riesce infatti a viaggiare in una natura talmente forte e viva in cui arriva a farne parte anche il pianoforte stesso.

Giuseppina Torre – Never Look Back

“Un’occasione unica e irripetibile quella vissuta per girare il video Never look back – racconta la Torre – É stata un’esperienza divertente, ma che mi ha dato l’opportunità di conoscere dei luoghi meravigliosi. Il video è stato girato nelle aree e riserve naturali del Delta del Po e nelle saline di Comacchio, ero attorniata da cavalli bianchi e dai rari fenicotteri rosa: una vera full immersion nella natura”.

L’album “Life Book” è composto da dieci composizioni, con musiche composte ed eseguite dall’artista, che raccontano le suggestioni, i pensieri e il suo vissutonegli ultimi anni, come un vero e proprio “racconto di vita” in musica: “Rosa tra le rose”, “La promessa”, “Gocce di veleno”, “Dove sei”, “The golden cage”, “Siempre y para siempre”, “Mentre tu dormi”, “My miracle of love”, “Un mare di mani”, “Never look back”.

Julia Liros

È in rotazione radiofonica dall’inizio del mese “Me gustan dos”, il brano di Julia Liros (Ludovica Lirosi, attrice, regista e produttrice romana) dal ritmo latino, con un occhio puntato anche al reggaeton. Il video è stato girato a Miami Beach e vede protagonista l’artista stessa che si scatena in una sensuale danza d’amore sotto il sole estivo della Florida. Sue anche la regia e la direzione artistica a dimostrazione che, oltre ad avere una carriera nel cinema già avviata, la Liros ha deciso di intraprendere ora anche un’avventura nel mondo della musica.

JULIA LIROS "Me gustan dos" (Official Music Video)

“Nel 2014 ho iniziato a scrivere e dirigere una web serie – asserisce Julia Liros – e per esigenze tempistiche mi sono trovata a dover comporre la sigla musicale in pochi giorni. Da allora ho iniziato a scrivere e creare musica nel mio tempo libero. Ho scritto il testo di “Me gustan dos” in spagnolo perché è una lingua che parlo da quando ero bambina. Ho scelto di usare il nome d’arte “Julia Liros” per differenziare il mio percorso musicale dalla carriera di attrice e regista, in cui sono conosciuta semplicemente come Ludovica Lirosi”. 

Homesick Suni

Uscito a fine luglio “7 Grabs”, il nuovo album di Homesick Suni (Matteo Pin) che si “muove” in un luogo dalle atmosfere soleggiate e distese (vicine all’anima Latina battistiana), dove il folk acustico vira verso il soul (Paul Weller style) e si mescola allo “spaghetti funk” delle colonne sonore italiane anni ’70. Quando invece piove, questo luogo diventa studio di incastri ritmici e armonici in cui risuonano atmosfere r’n’b anni ’90 arricchite da accordi rubacchiati ai grandi chitarristi jazz. Ascoltare “7 Grabs” è come “sbirciare dentro la propria testa prima che un’idea si sia formata completamente”.

Mosaiko
foto di Giacomo Triglia

Dopo le precedenti tappe estive, il prossimo 8 settembre a Bucita verrà presentato “Vado via”, primo singolo della band Mosaiko (Andrea Artale, Marika Artale, Samuel Capodieci, Marco Fazio, Mariano Fazio, Paolo Docimo, Danilo Chiarella) con il featuring del maestro Fio Zanotti. Ispirato aTotò (Antonio De Curtis) il brano ha recentemente ricevuto il sostegno e il patrocinio morale della Famiglia De Curtis e dell’Associazione Antonio De Curtis. Il progetto rappresenta un’opera originale dotata di grande carica, energia ed un sound moderno grazie alla produzione musicale e agli arrangiamenti di Zanotti, uno dei più apprezzati ed autorevoli autori, arrangiatori, produttori musicali. Il video del brano (regia di Giacomo Triglia) mostra la band ballare e divertirsi per le vie di Napoli, colorate e allegre come il sound di “Vado via”.

Roberta Finocchiaro
foto di Lisa Mac

Sarà il festival “Da Greetings a The River. Il viaggio verso la redenzione, 1973 – 1980”, organizzato dal gruppo “NOI & Bruce Springsteen – The ties that bind” il prossimo 31 agosto a Bergamo a ospitare il live di Roberta Finocchiaro. La cantautrice catanese presenterà al pubblico alcuni brani tratti da “Something True”, il suo ultimo album di inediti registrato interamente a Memphis (Tennessee), oltre a quattro brani di Bruce Springsteen. Sul palco le note della Finocchiaro accompagneranno il racconto del giornalista Paolo Vites (inizio ore 14.30) e, ancora, il racconto della conduttrice radiofonica e direttrice di Hitmania Magazine Patrizia De Rossi (inizio ore 16.00) presso il Seminarino di Bergamo. Il sound dell’album è diviso tra il folk pop di Nashville e il Funk Soul di Memphis, entrambi suoni che arrivano da ispirazioni anni ’70. La tracklist dell’album: “Lies”, “Build my heart”, “Be myself”, “Something true”, “Leaf in a hurricane”, “Love changing”, “Paura”, “When I’m starting to love you”, “Honey tree”.

“Something True è un album sincero e delicato ma allo stesso tempo pieno di Groove – racconta l’artista – e rispecchia la mia essenza e l’anima musicale. Something True è l’essere consapevoli che le cose buone arrivano lentamente e con tanta pazienza mantenendo i piedi per terra. Questo album racconta una crescita, un percorso sincero e vero, il diario aperto di una musicista”.

Jo Ximini

“Prima di Esplodere” è il titolo del nuovo singolo del cantautore salentino Jo Ximini, che dopo i consensi ricevuti con i primi due singoli pop “A come Amore” e “Monica”, torna sulle scene con una nuova veste rock, dai toni decisamente più forti. Il brano rappresenta una riflessione personale su come vivere la vita al meglio in una società che ci lascia ormai pochi momenti per realizzare i nostri sogni. Sogni che, al contrario, richiedono tempo, costanza e determinazione.

Francesca Cecchini
Francesca Cecchini

Teatro, letteratura e musica sono le mie passioni. Tutto, se possibile, da vivere dietro le quinte. Sono un amante del “work in progress”. E scriverne, per me, è la più grande soddisfazione (e gioia)

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