Terni, Amelia, Orvieto e San Gemini sulle Vie di Marco Polo

TERNI – “Vogliamo fare la più grande orchestra del mondo e fondare un’accademia di regia, danza e canto che elevi il livello culturale del territorio e dia prospettive di carriere concrete ai giovani”. Lo ha dichiarato Antonio Moccia, già direttore del Teatro La Fenice di Venezia ed oggi direttore artistico del Festival-progetto Le Vie di Marco Polo, presentandolo ai giornalisti nella sala del Consiglio provinciale di Terni ieri, 12 agosto.

“Un evento – ha spiegato Moccia – che vuole integrare oriente e occidente attraverso la cultura favorendo i flussi turistici dall’est e creando una nuova realtà che possa attrarre artisti, intellettuali, istituzioni e turistici dall’Oriente. Terni e il ternano sono una terra vergine in questo senso sulla quale lavorare e plasmare il progetto”. Le Vie di Marco Polo mette insieme Terni, Amelia, Orvieto e San Gemini ma punta ad estendere le adesioni e a dare vita ad una nuova realtà artistica e cultura di livello internazionale.

In occasione della conferenza stampa è stato presentato il concerto che nell’ambito del progetto si terrà il 16 agosto alle 21 al Teatro Sociale di Amelia.

Un momento della conferenza stampa

A presentarlo, oltre al direttore artistico Moccia, c’erano il sindaco di Amelia, Laura Pernazza, il presidente del progetto Le Vie di Marco Polo, Mario Formaci, il presidente della Società Teatrale, Romagnoli, la cantante giapponese

Mika Kunii

, Liliana Cosi, già ètoile alla Scala di Milano e del Bolshoi di Mosca, e l’assessore comunale di San Gemini Federica Montagnoli.

 

Il concerto si intitola “Amelia, un palcoscenico per il mondo” e sarà interpretato dalla Kunii, contralto giapponese, dal soprano di origine spagnola Carmen Claure e dalla pianista Sayaka Kodama. “E’ un evento culturale e artistico – ha detto la Pernazza – che accogliamo con grande entusiasmo e che segue il filo logico sul quale ci stiamo già muovendo. Penso ad Ameria Festival e Sentieri ma anche ai rapporti già instaurati con l’oriente. A settembre partirà infatti la campagna di scavi con il governo cinese che porterà 20 archeologici dalla Cina per lavorare all’area di Pantanelli. L’apertura ad oriente è una grande opportunità di sviluppo per il turismo”.

Nella foto: Pernazza, Moccia, Cosi e Fornaci

“Questo progetto è una grande opportunità – ha detto Formaci – e voglio specificare che non è contro nessuno ma a favore di tutti”. “Dare spazio e possibilità ai giovani investendo sul loro futuro”, è stato il concetto espresso dalla Cosi, mentre Mika Kumii ha ricordato come i giapponesi amino l’Italia ma non conoscano ancora bene l’Umbria”.

 

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Redazione Vivo Umbria

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