Spoleto 1960, all’Archivio di Stato il 26 agosto due visite guidate straordinarie

SPOLETO – Il 27 giugno è stata inaugurata presso l’Archivio di Stato spoletino alla vigilia del Festival dei Due Mondi una mostra fotografica che, insieme al convegno, venne dedicata all’edizione 1960 della kermesse Menottiana, in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria e con il patrocinio del Comune di Spoleto, della Fondazione Festival dei Due Mondi, della Rai Umbria e dell’Associazione Amici di Spoleto. 

In quell’occasione venne presentato anche un ampio e documentato volume redatto da Moreno Cerquetelli, Paolo Bianchi, Antonella C. Manni e Marco Rambaldi, disponibile presso l’Archivio – una pubblicazione finanziata grazie alla Fondazione Antonini – di quella terza travagliata ed avanguardista edizione, tra innovazione e tradizione.

A Spoleto nel 1960, nonostante la censura e i debiti che affliggevano l’organizzazione, Menotti non era più considerato “il Matto” bensì “il Duca”. Ma come si presentava la città all’epoca? “Si stava vivendo una grande crisi. La miniera di Morgnano stava chiudendo e quindi la città doveva ripensare sé stessa” dirà durante il convegno la giornalista del Messaggero e storica dell’arte Antonella C. Manni, “si pensò quindi di fare della città di Spoleto una capitale della cultura per questi suoi aspetti storici e artistici”. 

Se proprio a quella città della cultura il pubblico diede infine ampio consenso, siamo lieti che come sottolineavamo in giugno anche alla mostra fotografica sia andato l’interesse che meritava. Ancora visibile fino al 30 settembre 2019, infatti, per dare seguito alle richieste di appassionati e curiosi, apprendiamo che lunedì 26 agosto 2019 alle ore 11 e alle ore 16, la Sezione dell’Archivio di Stato di Spoleto (Largo G. Ermini, 1) ha organizzato due visite guidate straordinarie a cura di Antonella C. Manni e di Paolo Bianchi.

In continuità con la pubblicazione dei volumi dedicati ai primi due anni della manifestazione, pubblicati nel 2017 e nel 2018, la sezione spoletina dell’Archivio di Stato conferma con queste iniziative l’interesse a proseguire la ricerca sulle origini della manifestazione che ha segnato la storia della città e la vita culturale italiana. 

I contenuti di cui si avvale il volume, lo ricordiamo, sono stati divisi in quattro capitoli: Festival dei Due Mondi 1960. Protagonisti e spettacoli di Moreno Cerquetelli; Spoleto 1960 sul New York Times e ulteriori riflessi sulla stampa estera di Marco Rambaldi; Spoleto 1960, la città e il Festival di Antonella C. Manni; Il Festival del 1960 nei documenti della Sezione di Archivio di Stato di Spoleto di Paolo Bianchi. 

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Redazione Vivo Umbria

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