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A Brufa uno dei più importanti parchi di sculture d’arte contemporanea in Europa: un museo all’aria aperta che cresce di anno in anno

Si trova a Brufa uno dei più importanti, anche per le dimensioni, parchi all’aperto d’Europa dove trovare opere di scultori d’arte contemporanea. Merito di una iniziativa che va avanti dall’estate del 1987, con la prima scultura donata da Massimo Pierucci durante il ritorno dell’artista nel piccolo borgo d’origine dei nonni paterni. In 33 anni, grazie all’iniziativa “Scultori a Brufa. La Strada del Vino e dell’Arte”, si è quindi potuto realizzare questo armonioso connubio tra natura, paesaggio urbano, paesaggio rurale e scultura contemporanea. Un museo “en plein air”, un percorso di opere realizzate da artisti di fama, che si snoda lungo il crinale della collina e nel borgo di Brufa, frazione di Torgiano, zona famosa anche per la produzione di vini e inserita all’interno della Strada dei vini del cantico.

Questo museo all’aria aperta è diventato ancora più ricco quest’anno con l’aggiunta dell’opera dello scultore Alex Corno. Cresce così, di anno in anno, un progetto che nel tempo, in questo paesaggio, ha permesso di inserire le sculture di tanti grandi artisti: oltre a Massimo Pierucci, anche Marcello Sforna, Mario Pizzoni, Agapito Miniucchi, Giuliano Giuman, Aurelio De Felice, Bruno Liberatore, Nino Caruso, Loreno Sguanci, Umberto Mastroianni, Mirta Carroli, Carlo Lorenzetti, Joaquín Roca-Rey, Nicola Carrino, Giuliano Giuliani, Gino Marotta, Eliseo Mattiacci, Mauro Staccioli, Valeriano Trubbiani, Pietro Cascella, Teodosio Magnoni, Federico Brook, Umberto Corsucci, Ettore Consolazione, Beverly Pepper, Federica Marangoni, Marco Mariucci, Tito Amodei, Paolo Pasticci, Hidetoshi Nagasawa, Gianni Pettena.

“Brufa si è palesata ai miei occhi in una atmosfera di quiete e bellezza, tipica del paesaggio umbro, con maggior vigore e potenza anche per il nuovo impegno che mi attendeva”. A proposito della sua presenza a Brufa ad affermarlo è lo stesso Corno, l’artista, che vive fra Milano e Dallas, invitato quest’anno dalla Pro Loco dell’antico borgo – promotori ed organizzatori dell’iniziativa -- per l’opera permanente collocata nel territorio. Lo scorso venerdì 23 agosto, nella frazione del Comune di Torgiano, si è tenuta così l’inaugurazione della 33esima edizione di “Scultori a Brufa. La strada del vino e dell’arte”, con la presentazione dell’opera di  Corno che ha proposto una sua scultura del 2003 in ferro intitolata “Contrappunto”.

“Sin dal primo istante – dichiara ancora Corno – ero certo che quell’ambiente avrebbe garantito a Contrappunto di trovare sia per la magia del luogo che per l’energia condivisa con le altre sculture ‘ancorate’ al territorio, un’ideale collocazione e la migliore opportunità per esprimere parte della mia trentennale ricerca. Una realtà esemplare dunque. Dove il ‘fare scultura’ si conferma e confronta come priorità culturale e sociale indispensabile non solo per il territorio umbro. Un bisogno condiviso tra Scultura e natura essenziale al nostro vivere”.

Dal 1987 la Pro Loco di Brufa invita quindi uno scultore all’anno e, acquisendo un’opera per ciascun artista, è arrivata ad oltre 30 anni di vita con risultati entusiasmanti. Oramai, durante tutto l’anno, molti turisti e collezionisti arrivano a Brufa per visitare le sculture all’aperto in permanenza e per il mondo dell’arte l’iniziativa è un appuntamento consolidato. Brufa è un piccolo centro del Comune di Torgiano, sulle cui colline sono situati i vigneti della prestigiosa produzione enologica torgianese; domina la piana del Tevere e la pianura di Assisi fino a Foligno. Fa parte della dorsale Torgiano -- Brufa -- Miralduolo -- Torgiano dove si sviluppa quindi questa suggestiva ed unica “Strada del Vino e dell’Arte”.

“Scultori a Brufa”, infine, è inserita all’interno di “Brufa in festa”. Una delle tante feste paesane e sagre che in estate invadono l’Umbria, ma con una particolarità a suo favore: quella di essere sì un momento conviviale e pure però di supporto anche finanziario per un progetto artistico e culturale non comune e davvero originale.

“Scultori a Brufa. La Strada del Vino e dell’Arte”

 

 

Danilo Nardoni
Danilo Nardoni

Seguo e “vivo” la cultura a 360 gradi, ed anche tutto ciò che per me è cultura. Amo l’Umbria e la “vivo” raccontandola e facendola conoscere, sia da appassionato che come giornalista professionista e comunicatore. Mi ostino a pensare analogicamente ma cerco di agire in maniera digitale.

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