Un mercoledì da cinefili allo Zenith per la quinta giornata del PerSo Film Festival

PERUGIA – Seconda giornata di proiezioni al Cinema Zenith per il PerSo – Perugia Social Film Festival. Mercoledì 9 ottobre saranno 8 il film in sala per 4 categorie di concorso: Percorsi/Prospettive, PerSo Short, PerSo Cinema Italiano e PerSo Award.
Si comincia alle ore 17 con i film in gara per la sezione Percorsi/Prospettive, dedicata ai cortometraggi di giovani cineasti nazionali. In sala Toxikondom, di Sara Pigozzo e Enrico Meneghelli (Italia, 2018, 15’), progetto vincitore del PerSo Lab 2017, è la storia di Leandro, un seminatore di vongole della sacca degli Scardovari che vive di pesca e metal, rinchiuso tra i rami del Delta del Po.
In her shoes, di Maria Iovine (Italia, 2019, 19’), vincitore del Premio Zavattini e Menzione speciale a Visioni Italiane, ci porta in un mondo ribaltato in cui le donne ricoprono ruoli di potere e gli uomini si occupano della famiglia. Attraverso immagini d’archivio, il film riscrive la Storia: gli uomini uniti in un movimento di liberazione.
A seguire, L’interprete, di Hleb Papou (Italia, 2018, 15’), Premio Mutti – AMM 2017. Una ragazza italiana di origini nigeriane collabora con la polizia traducendo le intercettazioni telefoniche del traffico delle prostitute nigeriane. Minacce, maledizioni, l’omicidio di una madame. L’interprete rimane profondamente turbata da questa realtà violenta e da quel residuo di credenze ancestrali che riscopre dentro di sé. Ospite il regista Hleb Papou. Ultimo film della categoria Percorsi/Prospettive, Eraserhead – Rimozione sicura, di Edoardo Genzolini (Italia, 2019, 12’). Il film non ha una “storia”, ma solo “storie” di Instagram: un surrogato del reale dove la dimensione di spazio viene ridotta e quella di tempo regolata da un algoritmo; un luogo in cui si può essere famosi, ma solo per 15 secondi. Ospite Edoardo Genzolini.

               L’Interprete di Hleb-Papou

Alle 19 il Festival prosegue con 2 cortometraggi in concorso per il Premio PerSo Short. Iktamuli, di Anne-Christin Plate (Germania, 2019, 5’30’), descrive i pensieri e i sentimenti di una madre con il suo figlio disabile mentale. La storia è raccontata come un montaggio associativo di scene, seguendo i sentimenti e le esperienze della madre, mentre ascoltiamo il suo monologo interiore.

Segue Pratomagno, di Gianfranco Bonadies e Paolo Martino (Italia, 2019, 28’). I mari stanno sommergendo il Pianeta e Alberto decide di tornare nella sua terra, il Pratomagno, montagna nel cuore della Toscana. Qui, nel 2018, conobbe Sulayman, un ragazzo giunto dal Gambia. Alberto aveva 4 anni, Sulayman 22 e tra loro nacque un’amicizia speciale che durò solo pochi mesi. Alberto ora si trova di fronte alle rovine di quel mondo e tutto intorno a lui sprofonda. Ospite Paolo Martino.

Alle 20 è la volta di Noi, di Benedetta Valabrega (Italia, 2018, 54’), in gara per il PerSo Cinema Italiano. Attraverso un dialogo intergenerazionale, il film ipotizza come un continuo antagonismo possa aver istituito, per la famiglia protagonista, una via per elaborare il trauma della Shoah, raccontando quanto l’eredità di un simile evento possa presentarsi stratificata nelle vite dei sopravvissuti. Ospite Benedetta Valabrega.

La quinta giornata del PerSo Film Festival termina alle 21.30 con una proiezione in anteprima europea in concorso per il PerSo Award, The observer, di Rita Andreetti (Italia, Cina, 2018, 76’). Il film è il ritratto dell’artista dissidente cinese Hu Jie e dello straordinario lavoro che attraverso il suo documentario storico “Spark” – che ha attirato su di sé le ire del Governo – ha regalato alla ricerca storica. Ciononostante il suo contributo non è stato riconosciuto, anzi osteggiato. “The observer” è animato dall’urgenza di restituire a questo combattente la voce che gli è stata tolta. Ospite in sala Rita Andreetti.

Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.

Per maggiori informazioni: www.persofilmfestival.it

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Redazione Vivo Umbria

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