Purezze timbriche si intrecciano in "String, glass and percussion" al museo del vetro di Piegaro

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PIEGARO – Le note del vetro si sono fuse in modo sorprendentemente armonioso con quelle del violino e del violoncello, in questo appuntamento, domenica 20 ottobre, con Sinfonia di Vetro, la rassegna musicale tra suono e materia che ha animato questo autunno il Museo del Vetro di Piegaro, raccogliendo un pubblico di appassionati musicofili aperti all’innovazione e all’originalità della sperimentazione in campo musicale.
Nella cornice del museo dedicato al vetro (il materiale più versatile che si possa immaginare, e in questa occasione lo dimostra ulteriormente), l’Orchestra da Camera di Perugia ha dato vita a una performance che ha incantato il pubblico.

Gustavo Gasperini al violino, Gianluca Pirisi al violoncello e Leonardo Ramadori alle percussioni (rigorosamente in vetro), hanno eseguito Allemande e Gigue dalla Partita n° 2 in re minore BWV 1004 per violino solo e Prelude, Courante e Gigue dalla Suite n° 2 in re minore BWV 1008 per violoncello solo; di Maurice Ravel, la Sonata in do maggiore per violino e violoncello.
Gustavo Gasperini, ternano, classe 1974, ha al suo attivo collaborazioni importanti in veste di camerista; con l’Orchestra da Camera di Perugia, ha collaborato con Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura, esibitisi  di recente a Perugia, alla realizzazione di Altissima Luce. Suona un violino Odoardi.
Gianluca Pirisi, ternano, vanta prestigiose collaborazioni ed è primo violoncello dell’Orchestra da Camera di Perugia dal 2013; nel 2017 ha debuttato da solista con la medesima orchestra. Suona un violoncello G.C. Gigli del 1761.
Leonardo Ramadori, percussionista umbro, vive a Perugia, e ha collaborato con numerose orchestre italiane; ha lavorato sotto la direzione di grandissimi Maestri quali Muti, Chailly e Sinopoli. Ha collaborato con formazioni cameristiche ed è co-fondatore di Tetraktis percussioni, con cui svolge larga parte della sua attività in Italia e all’estero.
Si trattava del quinto e ultimo appuntamento della rassegna che ha inteso coniugare modalità classiche e innovative di esecuzione e interpretazione musicale, sotto il profilo dell’arte e della tecnologia, offrendo risvolti emozionali e regalando al pubblico un’esperienza resa indimenticabile dalla purezza del timbro e delle sonorità del vetro.
Fotografie e testi: Claudia Ioan

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