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Con il Terni Film Festival nove giorni… sulla luna

TERNI – Il volontariato sarà il protagonista principale della 15esima edizione del Terni Film Festival Popoli e Religioni che è stata svelata mercoledì 6 novembre nel salone della Curia vescovile di Terni. Un volontariato che ha radunato attorno alla progettualità del festival un numero consistente di sponsor tecnici che offriranno supporto logistico e contributi con forniture di vario genere, oltre al crowdfunding che è riuscito a raccogliere in un paio di mesi un migliaio di euro. “First man” è il titolo che gli organizzatori hanno voluto dare alla rassegna di quest’anno che si svolgerà a Terni dal 9 al 17 novembre al Cityplex, alla Bct e al Cenacolo San Marco.

Pur trattandosi dell’edizione numero 15 quella che si appresta ad iniziare viene considerata dal direttore artistico Arnaldo Casali “la numero zero. Se siamo qui a presentare un’altra volta il festival è grazie al volontariato. L’ho detto l’anno scorso che sarebbe stata l’ultima edizione e così è stato perché non è più possibile fare il festival come abbiamo sempre fatto senza risorse a disposizione. Noi organizzatori al pari degli artisti non abbiamo mai preso soldi, quest’anno anche i fornitori ci sono venuti incontro offrendo i loro servizi anche gratuitamente. Ma fare un festival così non è possibile. Il nostro è un grido d’allarme”.

Nonostante le difficoltà economiche il programma del Terni Film Festival Popoli e Religioni è particolarmente ricco: “vogliamo divertici e divertire. Sarà un Festival che all’apparenza sembrerà pure più grande di quelli passati. Sarà un festival spettacolare”.

La manifestazione è organizzata dall’Istess Istituto di studi teologici e storico sociali di Terni e promosso dalla Diocesi di Terni-Narni-Amelia, l’associazione San Martino, Laboratorio Idea e il sostegno della Fondazione Carit e la Regione Umbria, con il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Cultura

“Vogliamo la Luna e ce la prenderemo – ha detto Casali – anzi ne avremo tre: Marialuna Cipolla & Eldar con Man on the moon, Alice Rohrwacher che riceverà il premio alla carriera e una riproduzione a grandezza innaturale di Luna e Terra nella chiostrina della Bct”.

Questa 15esima edizione consentirà di ammirare “la principessa del cielo” anche in film, corti, mostre, racconti, un planetario e un’esperienza di realtà virtuale. Spazio anche alle teorie del complotto come quella secondo cui le missioni Apollo non sarebbero che una farsa orchestrata dalla Nasa e diretta nientemeno che da Stanley Kubrick.

Ma nei nove giorni del Terni Festival verrà raccontata anche l’emancipazione femminile e il dramma della bulimia, i campi profughi, il terrorismo e le deportazioni dei salvadoregni, il rapimento Moro e gli eroi antimafia, gli insediamenti israeliani in Palestina e l’emigrazione italiana, il mondo degli anziani e quello del carcere, la sindrome di Down e la straordinaria vita di Amedeo Modigliani.

Alessandro Laureti

 

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Redazione Vivo Umbria

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