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Lirico di Spoleto, 74 anni e “canta” come un ragazzino

SPOLETO – Per il Lirico Sperimentale di Spoleto quello che verrà sarà un anno davvero importante. Nel 2020 si programmerà infatti l’attività del prossimo triennio ma soprattutto segnerà l’inizio dell’organizzazione del compleanno dell’Istituzione in occasione del suo settantacinquesimo anno di attività che cadrà nel 2021.

Prima, però, è tempo di bilanci che lo Sperimentale traccia in questo resoconto che offre numeri importanti. Uno su tutti: 15 mila gli spettatori in 46 eventi.

“Il bilancio artistico del 2019  ha avuto riscontri senz’altro positivi – si legge nella nota – e anche esaltanti per quanto riguarda soprattutto la fortunata messa in scena de Il barbiere di Siviglia grazie alla funambolica regia di Paolo Rossi.

Foto di gruppo con Paolo Rossi

Una regia che ha sostenuto il capolavoro di Gioachino Rossini senza respiro con gag e accenni più che espliciti alla contemporaneità e che ha riscosso ovunque successo, sia a Spoleto, con i bambini delle scuole sia negli spettacoli in cartellone al Teatro Nuovo di Spoleto sia ad Assisi, Città di Castello, Todi e Orvieto. L’opera, diretta con perizia da Salvatore Percacciolo e scenicamente disegnata da Andrea Stanisci, ha reso possibile un avvicinamento del pubblico all’opera lirica attraverso l’interpretazione contemporanea di Paolo Rossi. Una regia che ha strappato applausi e risate a scena aperta.

Il 2019 – prosegue il Lirico – è anche l’anno di Re di donne di John Palmer su libretto di Cristina Battocletti e John Palmer, diretto da Vittorio Parisi per la regia di Alessio Pizzech, scene di Andrea Stanisci, costumi di Clelia De Angelis, luci di Eva Bruno. Uno spettacolo forte ed essenziale allo stesso tempo, ispirato alla macabra vicenda di Avetrana che ha attirato pubblico anche da fuori regione. L’opera è stata realizzata grazie al contributo della Fondazione per la Musica Ernst Von Siemens.

Pubblico straniero oltre che umbro per Drosilla e Nesso, di Leonardo Leo per la trascrizione di Lorenzo Tunesi, diretto da Pierfrancesco Borrelli, regia di Davide Gasparro, scene di Elena Zamparutti, costumi di Clelia De Angelis e luci di Eva Bruno. Lo spettacolo è stato realizzato con il Centro Studi Pergolesi dell’Università degli studi di Milano, diretto da Claudio Toscani, e reso possibile grazie al sostegno della Fondazione Francesca, Valentina e Luigi Antonini. 

Altrettanto consenso – prosegue la nota stampa – hanno ottenuto le altre due produzioni: El retablo de Maese Pedro di Manuel de Falla per la regia di Alessio Pizzech e scene di Andrea Stanisci concertata ed eseguita da Mariachiara Grilli e Operalieder-Libeslieder, regia di Davide Gasparro, al pianoforte Luca Spinosa, interpreti i cantanti del Teatro Lirico Sperimentale.

23 in totale sono state le rappresentazioni alle quali si aggiungono le recite d’opera e i concerti del Progetto Opera Insieme due – Canto per Spoleto e per la Valnerina eseguiti dai cantanti dello Sperimentale, i Piccoli Cori di Spoleto e della Valnerina diretti e preparati da Sara Cresta, Klara Luznik e Mauro Presazzi, i cori adulti di Cascia e Norcia diretti da Rita Narducci, l’ensemble di fiati, la bande musicali di Spoleto, Cascia, Norcia e Bevagna dirette da Filippo Salemmi.

Il Progetto Opera insieme due, reso possibile grazie al Ministero per i Beni e le attività Culturali e per il turismo e alla Regione Umbria, ha coinvolto oltre cento persone. Due sono state le rappresentazioni d’opera, 10 i concerti-recital che hanno visti protagonisti i Piccoli Cori del Teatro Lirico Sperimentale e 3 i concerti dei cantanti dello Sperimentale a Norcia. Si ringrazia per la collaborazione i Comuni di Cascia, Norcia, Scheggino, Vallo di Nera, Spoleto, Sant’Anatolia di Narco, l’Alveare di Santa Rita da Cascia e la Comunità Agostiniana Santuario di Santa Rita da Cascia.

Alle attività del progetto Canto per Spoleto e per la Valnerina si sommano 8 recital-concerti svolti durante l’anno di cui quattro alla fine di ogni masterclass e due nell’ambito della rassegna Note Lettere in collaborazione con il Comune di Spoleto e le Biblioteche Comunali di Spoleto.

Nel complesso di Villa Redenta hanno tenuto masterclass Edda Moser, Renato Bruson, Marco Boemi, Enza Ferrari, Marina Comparato, Raffaele Cortesi accompagnati dai maestri collaboratori Davide Finotti, Mariachiara Grilli e Luca Spinosa. Un particolare ringraziamento per supporto tecnico e l’aspetto foniatrico al dottor Graziano Brozzi e al collega Renzo Rossi e agli avvocati Sandro Ridolfi e Roberto Calai per le lezioni riguardanti l’auto organizzazione e i diritti degli interpreti e degli esecutori”.

Infine i ringraziamenti “per il prezioso supporto dell’orchestra, del coro e dello staff tecnico, organizzativo e amministrativo dell’Istituzione e a quelle aziende (tra cui Monini, Banca Popolare di Spoleto e Publi2M) e privati che hanno voluto sostenere il lavoro del teatro”.

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Redazione Vivo Umbria

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