Narni, al Manini anteprima nazionale de “Il giocattolaio” con Andrea Delogu e Francesco Montanari

 NARNI – Anteprima nazionale al Teatro comunale  “G. Manini” di Narni , venerdì 17 gennaio alle ore 21, che ospita la pièce “Il Giocattolaio” di Gardner McKay  per la regia di Enrico Zaccheo. Sul palco la coppia (anche nella vita) formata da uno degli attori italiani più amati del momento, Francesco Montanari, e dalla  nota conduttrice radiofonica Andrea Delogu, in un thriller psicologico claustrofobico ricco di tensione e suspance in cui si susseguono colpi di scena a ritmo serrato.

Francesco Montanari e Andrea Delogu®Fabio Lovino

 

Fortemente voluto dall’assessorato alla Cultura di Calvi dell’Umbria, guidato da Francesco Verdinelli, e con  la collaborazione di Magazzini Artistici, lo spettacolo è prodotto da Savà Produzioni Creative e Zen Europe. Inoltre lo spettacolo è stato patrocinato da FareXBene, associazione che si occupa della sensibilizzazione su tutte le violenze di genere.

La trama

Un serial killer, un maniaco, soprannominato “Il Giocattolaio”, prende di mira le donne pur decidendo di non ucciderle. Le seduce e le lobotomizza con molta destrezza, abbandonandole a un destino atroce: le rende bambole viventi, immobilizzate su una sedia a rotelle e disponibili a ogni suo desiderio. Maude è una psicologa criminale di Los Angeles sulle tracce del Giocattolaio. Bisogna fermarlo prima della dodicesima vittima. Ma una notte Peter entra nella vita di Maude e per loro tutto sarà diverso. 

Le interviste

 Andrea Delogu

 Quale è la caratteristica del suo personaggio che l’ha colpita maggiormente? 

Mi ha intenerito la fragilità del personaggio e la sua facoltà di riuscire a trovare la forza di reagire. E’ una vera battaglia contro se stessi, di questo continuo conoscersi fino alla fine. Ed è, d’altronde, proprio nelle avversità che ci si conosce e ci si scopre davvero in fondo

Cosa prova a stare sul palco con suo marito?

“Ovviamente i nostri personaggi in scena sono in contrasto ma Francesco è straordinario. Si prende sempre cura di me, è attento a tutti i dettagli. Con tutta la sua professionalità e la sua accortezza io mi sento tranquilla. E poi (sorride) finalmente posso stargli vicina dato che è sempre molto impegnato”.

E’ abituata al pubblico radiofonico, adesso conoscerà quello teatrale…

In realtà, da qualche tempo sto parlando dello spettacolo ai radioascoltatori che ne sono entusiasti e so che molti di loro verranno a vederci. Si mischierà il pubblico teatrale e quello radiofonico: sarà come una grande famiglia allargata”.

 

Francesco Montanari:

Da chi viene la scelta di portare in scena il testo di Gardner McKay?

“Non conoscevo in realtà questo testo, è stata Andrea a propormelo e ne sono rimasto subito affascinato”.

Cosa l’ha colpita della storia?

“L’inquietudine, la  violenza psicologica ‘relazionale’ fra due persone che giocano a fare carnefice e vittima. Il mio ruolo è un ruolo difficile in cui emerge l’incomprensibilità, l’incompatibilità fra due persone e fondamentalmente l’incapacità reale di ascolto e quindi di proiettare sul proprio partner tutte le proprie frustrazioni e le proprie sofferenze. Per questo aspetto, in particolar modo, credo sia un tema attuale. 

Mi piace indagare l’animo umano e questo personaggio, anche se estraneo, mi dà questa possibilità. Mi piace analizzare il dolore profondo che c’è dietro un’apparente durezza, che si traduce dietro una maschera che abbiamo tutti. Una persona stabile cerca di  non essere un pericolo per il collettivo e per le nostre leggi morali e si comporta normalmente e poi ovviamente ci sono i folli che sfociano nella psicosi e diventano un pericolo per la società”.

L’esperienza del palco diviso con sua moglie?

“Lo spettacolo è un duetto ed è una esperienza bellissima; non avevo dubbi. Andrea è una persona molto sensibile, istintiva. Ci tenevo affinché lei si sentisse tutelata e si affidasse a me  e non avesse altre paure oltre a quelle che normalmente ci emozionano per una esibizione. Dato che per lei questo spettacolo è un lavoro di novità, devo dire che mi sorprende giorno per giorno. Andrea  ha una capacità enorme di introspezione, di concentrazione e di presenza scenica come una grande professionista”.

 

La scheda

“Il Giocattolaio” 

Con Francesco Montanari e Andrea Delogu

Regia: Enrico Zaccheo

Le scene ed i  costumi sono di Claudia Cosenza, il progetto luci di Marco D’Amelio, l’organizzazione generale a cura di Carolina Lucente, foto di Fabio Lovino. 

Per informazioni e  prenotazioni: 3314904401.

Biglietti in prevendita: https://ticketitalia.com/index.php?route=product%2Fproduct&product_id=2447  

 

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