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Cure palliative: se n’è parlato in tante forme a San Venanzo

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SAN VENANZO – Il tema delle cure palliative affrontato a 360 gradi: a partire dalle normativa fino a parlare dell’utilizzo di tutte le forme delle arti per favorire il raggiungimento del benessere, visto come uno strumento integrato nel percorso di cura e di vita. Di questo si è parlato nel corso dell’iniziativa intitolata “Le cure palliative attraverso le forme espressive dell’arte contemporanea“, che si è tenuta venerdì 24 gennaio alla sala Serra del Comune di San Venanzo.

Un evento/spettacolo molto partecipato promosso dal Comune di San Venanzo in collaborazione con la Cooperativa Sociale San Patrizio, la Casa Vincenziana e l’associazione Zero K, nata nel 2018 a Carpi (comune in provincia di Modena).  Presenti gli amministratori di San Venanzo, tra cui il sindaco Marsilio Marinelli ed il vice Stefano Posti, erano presenti anche Andrea Fora, consigliere Regione Umbria e Carlo Di Somma, presidente Confcooperative Umbria, che hanno portato i loro saluti. L’iniziativa – illustrata da Rita De Matteo, presidente cooperativa San Patrizio – è stata moderata dalla giornalista Luana Pioppi e prevedeva diversi momenti tra cui la presentazione delle leggi 38/2010 e 219/2017 ed in contemporanea la presentazione del libro “Il viaggio continua…” di Massimiliano Cruciani ed Alessandro Focarelli (disegni di Arianna Farnesi). A seguire lo spettacolo intitolato “Un minuto di silenzio”. Un interessante monologo, della durata di circa 40 minuti, di e con Saverio Bari. Nel corso della serata è stato presentato “Cure palliative:un valore un diritto”, video creato da Zero K in occasione del 20esimo anniversario della Federazione Cure Palliative, mandato in onda ufficialmente all’ultimo convegno della Fcp, e la canzone “spiegami chi sei”, musica di Andrea Baraldi e voci di Alessandro Focarelli e Federica Rellini. E’ stato dedicato, infine, anche un pensiero a Silvana Benigno, la “mamma coraggio”, morta la mattina del 24 gennaio dopo una lunga malattia. La 50enne di Selci di San Giustino era impegnata a sostenere la ricerca per la cura dei tumori per l’Istituto Europeo Oncologico (Ieo) di Milano, dove era seguita.

L’obiettivo dell’evento spettacolo era quello di affrontare e far conoscere un tema delicato come quello delle cure palliative in maniera completa e per sensibilizzare la cittadinanza su argomenti come le disposizioni anticipate di trattamento (Dat), conosciute meglio come “testamento biologico” o “biotestamento”, introdotte dalla legge del 22 dicembre 2017 ma ancora poco note. Solo lo scorso mese, infatti, il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato la firma della misura che dà piena attuazione alla legge sul biotestamento, ovvero ha sottoscritto il decreto per una banca dati nazionale dedicata al Dat.

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Redazione Vivo Umbria

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