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Countdown per la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate: la Spoleto-Norcia è la greenway super-star

SPOLETO C’è anche la spettacolare greenway Spoleto-Norcia con il suo tracciato ardito da compiere in bici, lungo gallerie elicoidali, un interessante Museo ferroviario ed ex caselli dove si effettuatano ristoro, noleggio di bici e attrezzature per il rafting, nella Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate. Fra memoria storica e volontà di riuso delle ex strade ferrate, domenica 1° marzo, il movimento culturale Co.Mo.Do., attivo dal 2006, riaccende il focus sulla sensibilizzazione e salvaguardia dei tracciati, opere d’arte ed edifici delle ex ferrovie.

Il quartier generale del Centro Studi Co.Mo.Do. – Cooperazione Mobilità Dolce si trova proprio a Spoleto nella Stazione – Museo Ferroviario della gloriosa Spoleto-Norcia (chiusa per sempre il 31 luglio 1968 alle 19,40), amatissima dagli umbri per il significato intrinseco e simbolico di questa tratta ormai completamente “disarmata”, ma che oggi è pronta per una nuova vita secondo il principio della mobilità dolce. Come dire: la Spoleto-Norcia non c’è più, ma c’è ancora.

Il tributo della cooperazione di mobilità dolce Co.Mo.Do. rappresenta la voglia di tornare a guardarlo con gli occhi dell’anima per ritrovarlo intatto e vitale com’era sempre stato, e intimamente intrecciato con l’esperienza di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo quotidianamente e di stimolo per le istituzioni a riconsiderarne la sua valenza economica. Del resto, il tracciato della vecchia ferrovia deve essere considerato come il mare di questa porzione di territorio umbro, un asset fondamentale, grazie al quale valorizzare tutte le eccellenze delle zone coinvolte, non solo pensando al ciclismo, ma anche ad altri sport come equitazione, podismo e rafting: premessa che da anni ormai è alla base della Spoleto-Norcia in mtb, lungo il vecchio tracciato ferroviario.
Ma quali altri eventi riserva la prossima Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate? Il ritorno del Trenino Verde in Sardegna (Mandas -Laconi) apre l’anno del Turismo in treno 2020 indetto dal Mibact, per non parlare della presenza di decine e decine di eventi a piedi e in bicicletta lungo le tratte dismesse (circa 7.000 km di ferrovie dismesse fra ex concesse , ex di Ferrovie dello Stato di cui la metà sono potenzialmente recuperabili) per evitare il deterioramento, preservare l’unitarietà del tracciato, anche in vista di un eventuale recupero ad uso ferroviario. Come per tutti gli altri eventi poi, la Giornata non vuole essere solo un grande evento outdoor nazionale, ma anche un’occasione di approfondimento, con grande spazio dato ai contenuti grazie agli eventi in programma. Obiettivo: rafforzare sempre il suo ruolo di “indicatore” della salute del settore della mobilità dolce lungo gli antichi tracciati ferroviari dismessi.

Spazio allora per questa edizione numero 13 a un format di successo conosciuto come il “Mese della Mobilità Dolce 1 marzo – 30 aprile” in cui non mancheranno i momenti di incontri, flash mob, raduni, convegni e incontri one-to-one dei soci e simpatizzanti della Co.Mo.Do. E dei suoi privilegiati partners: Dmo Mediterranean Pearls e Simtur (Società italiana professionisti della mobilità dolce), con i quali si stanno costruendo in Italia cabine di regia per la mobilità dolce volta a riunire aree interne, cammini, rotte e ciclovie. Oggi sonoo recuperati a greenway circa 800 km di tracciati con sessanta interventi di utilizzo. Non solo piste ciclabili ma progetti integrati di sviluppo per risaltare il passato ferroviario e promuovere territori attraversati, con attività economiche. Nel nord italia sono 500 i km di tracciati riutilizzati da ex ferrovie in concessione. Nel sud, il più gran numero di km dismessi sono in Sicilia, dove 1/10 degli otre 1000 km di ferrovie dimenticate sono state recuperate. Fra i maggiori eventi di richiamo c’è proprio la Spoleto-Norcia, e poi la Voghera- Varzi in Lombardia, la Treviso-Ostiglia dove ci sono guide e noleggi di bici per percorsi guidati, le vie verdi nelle ferrovie del Brennero facenti parte della ciclopista del sole, la ex ferrovia della Val Brembana, in Sicilia la Ficuzza sulla ex Palermo-Burgio, la Fermo-Amandola nelle Marche, la Colle Salvetti Guasticce in Toscana, la Gioia Tauro-Palmi-Sinopoli S.Pin Calabria, la Lercara Alta in Sicilia e cosi via.

La Giornata delle Ferrovie Dimenticate, dal Piemonte alla Sardegna – spiegano i promotori – vuole essere da 13 anni una spinta proattiva verso le Stato e le Regioni affinché mettano a disposizione le risorse finanziarie necessarie per la loro conversione in greenway, se i tracciati non sono purtroppo più armati. Una parte delle dieci ciclovie nazionali individuate dallo Stato e messe a disposizione del Gruppo Fs sono destinate a ospitare alcuni tratti di queste ciclovie. Ma non solo. Con una legge dello Stato del 2017 si è dato uno strumento normativo che disciplina il ferrociclo (draisin o velorail), un carrello a pedali che si muove sui binari e viene già utilizzato in alcune regioni a riuso turistico”. La Giornata è patrocinata dal ministero dell’Ambiente, dall’Agenzia Enit e da Cammini d’Europa.

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Giovanni Bosi

Appassionato lettore, è altrettanto impegnato a raccontare il mondo che lo circonda per condividere esperienze e conoscenze. Giornalista specializzato nel turismo, ha all’attivo anche tre libri.

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