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Dentro la “Zona Rossa”, inaugurata la mostra-reportage sul terremoto del 2016

PERUGIA – Una sobria inaugurazione, un diffuso senso del rispetto per ciò che si vede mentre gli autori della mostra spiegano perché. Perché questo loro viaggio giornalistico-fotografico nella Zona Rossa. Perché lo sgomento per una ricostruzione che non c’è. Perché per qualcuno le speranze nel domani si sono quasi spente.

Poche parole alla presenza della consigliera della Provincia di Perugia, Erika Borghesi, del segretario generale di Anci Umbria, Silvio Ranieri.

Il momento dell’inaugurazione della mostra: da sinistra a destra Silvio Ranieri, Erika Borghesi, Diego Aristei, Marco Francalancia e Claudio Campodifiori

 

La mostra “Zona Rossa, viaggio nei luoghi del terremoto del 2016” è stata inaugurata ufficialmente ieri al Cerp della Rocca Paolina di Perugia:  ci sono 31 pannelli fotografici di 3 metrix1.20; 4 totem con i dati del terremoto; 6 folding; 4 pannelli esplicativi e un video di 12 minuti realizzato in collaborazione con il cineoperatore Lucio Piermaria, per attestare la situazione a quasi 4 anni dal sisma.

Un viaggio nato “per caso”, ha spiegato il fotografo Marco Francalancia, “dalla decisione di fare una passeggiata in Valnerina con la mia famiglia. Man mano che procedevamo, attraversavamo la desolazione e cresceva lo stupore nel vedere macerie, case distrutte… Ho provato una profonda emozione e così ho parlato con il giornalista Diego Aristei e  Claudio Campodifiori e ho detto loro: dobbiamo fare qualcosa”.

“Grazie per essere venuti così numerosi – ha detto Claudio Campodifiori -. L’invito che però vi faccio è di tornare e vedere la mostra in solitudine, nel silenzio di questa Rocca. Rivivrete le sensazioni che abbiamo provato noi mentre procedevamo tra i massi e le rovine”.

Notevole il reportage filmato di 12 minuti, dove le interviste di Diego Aristei si susseguono una dopo l’altra montate con grande efficacia, scarne; con i commenti dei sindaci delle città colpite dal terremoto che si fondono con le testimonianze di chi il terremoto lo soffre ancora sulla sua pelle di cittadino. Proprio in questi giorni Anci Umbria ha incontrato il nuovo commissario straordinario per l’emergenza (è il quarto della serie infinita), Legnini, a cui è stata chiesta “una svolta nella ricostruzione”. Ranieri ha parlato anche dell’azione di Anci ProCiv che ha collaborato all’evento: “Ogni giorno è a fianco dei Comuni; inoltre, insieme alla Regione dell’Umbria lavora non solo sull’emergenza, ma soprattutto sulla prevenzione”.

 

All’inaugurazione ha partecipato anche Carole Magnini, con il suo progetto “Rendez – Vous Une Danse pour la terre”, la quale ha raccontato il percorso svolto a sostegno del sisma 2016, attraverso l’arte della danza.

Carole Magnini

La mostra resterà aperta fino al prossimo 15 marzo con orario 10-19. Meritano di essere ricordati coloro che, a vario titolo, hanno contribuito alla realizzazione di “Zona Rossa, viaggio nei luoghi del terremoto del 2016″: Anci Umbria, Anci Umbria ProCiv, Provincia di Perugia, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, il patrocinio della Regione Umbria, del Comune di Perugia, di Anci, dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria, dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria, dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Perugia, oltre che del sostegno di Regione Umbria-Assemblea Legislativa, Ance Perugia, Federfarma Umbria e della Cooperativa “L’Incontro”.

Grazie a Gaia Nicchi per le fotografie

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Riccardo Regi

Direttore di VivoUmbria.it. Perugino, laureato in Lettere, giornalista professionista dal 1990, vice direttore dei Corrieri Umbria, Arezzo, Siena, Viterbo, Rieti per 18 anni.

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