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Benedetto Lupo, eccellenza del pianismo italiano, alla Sala dei Notari per gli Amici della musica

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PERUGIA – Nell’ambito della Stagione «Amici della Musica»  2019/2020, sabato 29 febbraio, alle ore 17:30, alla Sala dei Notari è previsto il concerto del pianista Benedetto Lupo.

Una delle grandi eccellenze del pianismo italiano, Benedetto Lupo, considerato dalla critica internazionale come uno dei talenti più interessanti e completi della sua generazione, torna agli Amici della Musica di Perugia con un programma originale e poetico, diviso tra le inquietudini della Sonata per pianoforte di Leoš Janáček, il pianismo terso e caratteristico di Nino Rota, di cui verranno eseguiti i Quindici Preludi per pianoforte, e – infine – il vasto caleidoscopio espressivo di un giovane Aleksandr Skrjabin, con i suoi Ventiquattro Preludi op. 11.

Molto singolare e originale sarà dunque il programma della serata, che inizierà con la Sonata di Janáček, «Nella strada, 1° ottobre 1905» musica composta per commemorare l’uccisione di un operaio moravo sotto i colpi della polizia asburgica.

Il concerto proseguirà con i neo-classici Quindici Preludi per pianoforte di Nino Rota scritti dal compositore nel 1964 e si concluderà con i Ventiquattro Preludi op. 11 di Aleksandr Skrjabin pagine che prendono le mosse dal modello dei Preludi chopiniani per evolvere verso una personalissima sintesi armonica.

Considerato dalla critica internazionale come uno dei talenti più interessanti e completi della sua generazione, Benedetto Lupo si è imposto all’attenzione del mondo musicale con l’affermazione nel 1989, primo italiano, al prestigioso Concorso Internazionale Van Cliburn. Da qui la collaborazione con le più importanti orchestre americane ed europee.

La sua intensa attività concertistica lo vede ospite regolare delle principali sale da concerto e festival internazionali fra cui il Lincoln Center di New York, la Salle Pleyel di Parigi, la Wigmore Hall di Londra, la Philharmonie di Berlino, il Palais des Beaux Arts di Bruxelles, il Festival di Tanglewood, il Festival Internazionale di Istanbul, il Festival “Enescu” di Bucarest e il Tivoli Festival di Copenaghen.

 

Tra i momenti salienti delle scorse stagioni concertistiche ricordiamo il debutto con l’Orchestra Nazionale della RTVE di Madrid, la tournée con l’Orchestra da Camera di Mantova nei concerti di Salieri, Mozart e Beethoven; l’acclamato ritorno con la London Philharmonic nel Concerto per la mano sinistra di Ravel, e i recital monografici dedicati a Debussy, in Italia e all’estero, fra cui alla National Gallery di Washington nel giorno del centenario della morte del compositore (“il recital Debussy di Benedetto Lupo è stato un’esperienza musicale, sensuale e sonora assolutamente eccezionale” Le Devoir – “le interpretazioni di Lupo, libere da qualsiasi prevedibilità e routine, sono interamente personali, meditate e fresche. Durante l’intero concerto, il pubblico lo ha ascoltato in quel rapito silenzio, riservato al miglior modo di far musica” Washington Post).

Nel 2019 Benedetto Lupo è tornato a suonare alla Società del Quartetto di Milano e con l’Orchestra Nazionale dell’Accademia di S. Cecilia diretta da Stanislav Kochanovsky.

Oltre alle registrazioni per numerose radiotelevisioni europee e statunitensi, Benedetto Lupo ha inciso per TELDEC, BMG, VAI, NUOVA ERA, nonché l’integrale delle composizioni per pianoforte e orchestra di Schumann per la ARTS. Nel 2005 è uscita una nuova incisione del Concerto Soirée di Nino Rota per Harmonia Mundi che ha ottenuto numerosi premi internazionali, tra i quali il “Diapason d’Or”.

 

Nato a Bari, Benedetto Lupo ha iniziato gli studi musicali nella sua città, sotto la guida di Michele Marvulli e Pierluigi Camicia, perfezionandosi successivamente con Sergio Perticaroli, Aldo Ciccolini e frequentato le masterclass di Carlo Zecchi, Nikita Magaloff, Jorge Bolet e Murray Perahia. Dopo il debutto a tredici anni con il Primo Concerto di Beethoven, si è anche affermato in numerosi concorsi internazionali, tra i quali il “Cortot”, “Robert Casadesus”, “Gina Bachauer” e nel 1992 con il Premio “Terence Judd” a Londra.

 

Pianista dal vasto repertorio, Benedetto Lupo ha al suo attivo anche un’importante attività cameristica e didattica; tiene masterclass presso importanti istituzioni internazionali, è spesso invitato nelle giurie di prestigiosi concorsi pianistici internazionali e, dall’anno accademico 2013/2014, è titolare della cattedra di pianoforte nell’ambito dei corsi di perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, istituzione della quale, dal dicembre 2015, è Accademico effettivo.

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Redazione Vivo Umbria

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