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Clima e ambiente, la lettera aperta della Fiera delle Utopie Concrete al Consiglio Comunale di Città di Castello

Dopo il voto unanime del consiglio comunale di Città di Castello, Karl-Ludwig Schibel, coordinatore dell’Agenzia Fiera delle Utopie Concrete e presidente di Alleanza per il Clima Italia, ha preso carta e penna per esprimere il suo apprezzamento per la fermezza con la quale l’organo democratico principale della città ha ribadito il suo impegno per la protezione del clima e l’adattamento ai cambiamenti climatici. Volentieri Vivo Umbria ve ne propone i contenuti.

 

di Karl-Ludwig Schibel

“Gentili Consiglieri, Gentile Sindaco, Gentili Assessori,
il vostro impegno al servizio e per il bene comune della nostra comunità merita il nostro profondo rispetto. Siete chiamati a valutazioni e decisioni, che a volte possono risultare difficili, sia su questioni di importanza epocale che per la quotidianità tifernate.
Tanto più è stata una grande gioia sapere che il 31 gennaio u.s. il Consiglio Comunale di Città di Castello ha votato – questa volta all’unanimità – l’adesione al Patto dei Sindaci 2030, quasi esattamente 10 anni dopo il voto per l’adesione a quello del 2020.

In questo decennio con gli assessori all’ambiente Massimo Massetti e Luca Secondi è stato elaborato il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (2012), quadro di riferimento per tante misure dell’ente, è stata migliorata l’efficienza energetica nelle scuole elementari, nell’illuminazione pubblica, sono state eseguiti due monitoraggi (2015, 2018) che hanno mostrato di essere sulla strada giusta per raggiungere l’obiettivo fissato di ridurre del 20% le emissioni di gas serra nel territorio comunale. Inoltre, Città di Castello, non solo è un firmatario in regola di questa importante iniziativa europea, ma ospita anche l’
helpdesk nazionale, punto di riferimento per tutti gli enti locali italiani firmatari del Patto dei Sindaci.

L’impegno del Comune di Città di Castello per la lotta ai cambiamenti climatici risale infatti al 1990 quando il sindaco di allora, Giuseppe Pannacci, diede la disponibilità che il Comune di Città di Castello coordinasse in Italia, attraverso le Utopie Concrete, la Climate Alliance of European Cities, la rete più grande con oltre 1.700 membri in Europa, di cui circa 120 in Italia. I tre sindaci successivi hanno onorato questa disponibilità e un impegno che al tempo sembrava forse un po’ esotico oggi sta al centro dell’interesse della politica, dell’economia e della società.
Il clima che sta cambiando e che assume sempre più dimensioni caotiche sarà all’ordine del giorno anche dei Consigli Comunali di Città di Castello nel 2030, 2040, 2050 e nei decenni successivi; se ne dovranno occupare generazioni future i cui i genitori oggi non sono ancora nati. Per questo è stato detto giustamente da diversi di voi che dobbiamo continuare ad agire a favore della sostenibilità locale e della protezione del clima, due campi d’azione che in larga misura coincidono.  La mobilità sostenibile con il relativo Piano, il PUMS, votato poco tempo fa dal Consiglio Comunale fa bene alla qualità dell’aria, alla salute dei cittadini e al clima, l’efficienza energetica nell’edilizia crea posti di lavoro, abbassa la bolletta e riduce le emissioni di CO
2, lo stesso vale per la produzione di energia da fonti rinnovabili, biomassa ed eolico inclusi. Consumare i prodotti regionali ed evitare quelli che vengono da lontano, convertire dall’agricoltura industriale a quella biologica, eliminare la plastica, sono tutti tasselli per un futuro sostenibile e per combattere i cambiamenti climatici. Non sappiamo quali saranno le sfide che dovranno affrontare i nostri nipoti, ma abbiamo ben chiaro qual è la cosa giusta da fare oggi. Le Utopie Concrete hanno riportato le grandi questioni alla realtà altotiberina proprio in questo spirito e Climate Alliance ha affiancato il Comune con tutto il suo know how. Il primo decennio dell’adesione di Città di Castello al Patto dei Sindaci ha visto importanti sviluppi nel territorio che hanno portato a una riduzione del 20% dei gas serra. L’impegno che avete assunto di ridurre del 40% entro il 2030 le emissioni nel territorio tifernate implicherà trasformazioni ben più profonde e un grande passo in avanti per arrivare eventualmente nel 2050 a un territorio carbon free.

Il sostegno convinto di tutto il Consiglio Comunale tifernate a questo percorso è un forte segnale di una cultura politica lungimirante e all’altezza del problema”.

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Redazione Vivo Umbria

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