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Salviamo la chiesa di San Nicola di Casarioso

FERENTILLO – I luoghi minori dell’arte, della tradizione popolare e della fede, purtroppo sono rimasti nel limbo nel corso degli anni, vuoi per dimenticanza o per negligenza ma così e’. La Valnerina da sempre culla della fede  della cristianità con le sue abbazie eremi, chiese e cappelle, annovera anche chiese campestri sperdute tra i monti, alcune recuperate altre attendono impazienti la mano benefattrice che le possa far rinascere. Attorno alla abbazia di San Pietro in Valle e tutto un fiorire fin dall’antichità di luoghi di culto alcuni ormai in abbandono. Uno di questi esempi ce lo da la chiesa di San Nicola di Casarioso presso la frazione di Monterivoso.

La facciata delle chiesa di San Nicola di Casarioso

San Nicola e’ un piccolo ma singolare edificio che ha interessato anche il FAI. Immerso negli ulivi sul costone roccioso a mezza costa del monte Sant’Angelo poco distante dall’ abitato antico del paese. Proseguendo la strada che dalla chiesa di Sant’ Antonio si inerpica sul poggio passando sotto la rocca altomedievale. Un itinerario assai particolare ricco di interessanti peculiarita’ che vale la pena di visitare appena il tempo e gli impegni di tutti i giorni ce lo permetteranno. Innanzitutto, passando per questo luogo, sotto gli archi della parrocchiale del XV/XVII secolo  e tra le stradine interne della rocca del XII secolo,  una sosta al “Castello di Poggio” di Eleonora Venanzoni e tassativo. Qui, le frittatine con le erbe aromatiche della più sfiziosa fantasia culinaria ci ritemprano il corpo per affrontare la passeggiata fino a San Nicola.

 

Chiesa di San Nicola di Casarioso, particolare della crocifissione

I rintocchi dell’orologio del campanile ci accompagnano lungo il sentiero, insieme al canto dei merli e il profumo delle erbe aromatiche: serpillo, erba spiga, menta. Dopo un quarto d’ora, poco piu poco meno,  tra gli ulivi, si scorge l’edificio che fa capolino tra l’edera con il suo campaniletto a vela. Attorniata da centenari ulivi, oggi, fortunatamente sgombra di tutto il materiale di deposito di magazzino, San Nicola mostra, tra degrado, abbandono, gli schiaffi del tempo, la sua originale architettura campestre, preziosa un tempo di affreschi oggi tutto in rovina. Ma andiamo con ordine. Probabilmente in origine era una cappella padronale, dove sembrerebbe essere stata edificata su un piccolo eremo. La posizione isolata dal paese lo fa supporre. Si raggiungeva tramite una mulattiera non solo da Monterivoso ma anche da Precetto, costeggiando la rocca e la   mola del Sacramento. Quindi un punto isolato, ma anche strategico per la fede per coloro che solcavano questo sentiero a dorso di mulo.

Chiesa di San Nicola di Casarioso, l’affresco dell’Arcangelo Michele

 

Atra immagine dell’affresco dell’Arcangelo Michele

Si presenta con la sua facciata in pietra liscia, romanica, campaniletto a vela leggermente spostato su un lato. Il portale semplice con al centro della facciata una graziosa bifora. Il suo interno, ad unica navata, con archi e contrafforti; il tetto, eseguito in pianelle di cotto e travicelli e’ crollato, si possono scorgere ancora alcune panelle recanti singolari decorazioni e fregi. Sulla parete dell’unico altare, e’ riprodotto, in pessime condizioni, una Crocefissione con l ‘Arcangelo Michele e San Nicola della fine del XVI secolo. Sulla parete laterale, verso valle, due dipinti raffiguranti graziose Madonne col Bambino dei primi del XV secolo di scuola umbra. Per fattura potrebbe essere attribuita al pittore locale che ha eseguito il dipinto votivo raffigurante altra Madonna col Bambino e un San Cristoforo sulla parete di roccia sottostante,  lungo il fosso a località “lu strittu”.

Fregio sul contro soffitto della chiesa

Occorre intervenire immediatamente per arginare questo degrado a San Nicola. Per questo, se ne era interessato il Fai su segnalazione di alcune associazioni locali. Ma c’è di piu’. San Nicola, e’ ricordata tramite documenti curiali, come dipendente della Pievania di Santa Maria di Matterella anche se, la  pertinenza della cura apparteneva al Priore di Monteriviso. Qui si raggiungeva in processione il giorno della Immacolata e si festeggiava il titolare San Nicola si distribuivano i dolci mostaccioli. Il luogo e la chiesa, e stato oggetto di molte leggende misteriose data la sua collocazione. Ha sempre suscitato interesse e curiosità…

Affresco della Madonna con Bambino nella chiesa di San Nicola di Casarioso Casarioso

Qui si racconta da parte degli anziani locali,  che il luogo era infestato da spiriti e streghe e… molte furono, tempo passato le bravate di ragazzi del luogo, che sfidando la paura, hanno partecipato a coraggiose incursioni notturne. Ma niente spiriti e niente fantasmi, solo tanta suggestione e paura. Qui, tra le tante vicende misteriose,  la leggenda del chiodo infisso alla porta della chiesa… dove, il mantello di un giovane ne fu impigliato. Il giovane sentendosi trattenuto a quella porta, scopri malgrado ciò che e’ la vera paura.

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Carlo Favetti

Nato a Ferentillo, ho pubblicato saggi d'arte, volumi di storia e libri di poesie. Ho collaborato con il Corriere dell'Umbria dal 1998 al 2010 e poi con il Il Giornale dell'Umbria. Nel 1993 ho fondato l'associazione culturale Alberico I Cybo Malaspina.

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