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Da Casa Museo Covili l’invito a un viaggio straordinario nell’arte del Van Gogh italiano

Personalmente ero entusiasta, certo assieme a molti altri, alla notizia che il 21 marzo 2020 le opere di Gino Covili si sarebbero incontrate di nuovo dopo 30 anni con l’Umbria, motore di tutto Umbertide ma non solo. Questa la locandina già pronta:

Il riferimento storico-temporale è riferito alla personale del “Van Gogh italiano” che si era tenuta a Perugia, alla Rocca Paolina, appunto 30 anni fa, mentre c’era stata l’anteprima nazionale di Assisi, in quel caso 26 anni fa, quando al santuario di San Damiano venne presentato il ciclo “Francesco” che l’artista emiliano dedicò al Poverello.

Purtroppo, al momento, è tutto sospeso nella nostra collettiva sospensione. Però ho l’opportunità di avere un colloquio costante con la newsletter di Casa Museo Covili. Niente di che, mi sono semplicemente iscritto. Tant’è, stamattina aprendo la posta di Vivo Umbria ho ricevuto una comunicazione. E’ un invito anche a sperare che la proposta di un contatto virtuale con l’urgenza espressiva e intensa di un artista amatissimo, si possa presto concretizzare in maniera fisica, diretta, ammirata di fronte a forme e colori dagli straordinari contenuti quotidiani. La missiva ha un titolo esplicito: “L’arte ci insegna a credere nel futuro”. Questo è lo spirito che anima queste righe. Ve la restituisco cosi come ci è arrivata.

“Casa Museo COVILI, aperta il 21 marzo 2019, nel suo primo anno di attività ha incontrato l’attenzione e l’interesse degli appassionati dell’arte e del turismo culturale.
Le iniziative, le visite e gli incontri organizzati sono una conferma di qualità, originalità ed unicità della nostra proposta culturale. Oggi, in un momento storico particolarmente difficile, che vede l’Italia e tutto il Mondo impegnati per l’emergenza Coronavirus, siamo presenti ma altrettanto rispettosi delle priorità e dei veri valori che da sempre ci
guidano, pertanto auspichiamo che questa calamità venga sconfitta al più presto, per consentire a tutti di risolvere le criticità e creare le condizioni migliori per una ripartenza.
Noi ci siamo. Noi ci saremo.
Motivati come sempre, felici di poter accogliere di nuovo i visitatori, gli appassionati, gli amici, gli ammiratori e i collezionisti di Gino Covili. Perché siamo convinti che la visita alla Casa Museo COVILI, attraverso un percorso espositivo ed emozionale, con la narrazione di oltre 120 capolavori del grande racconto dell’artista, sia un’esperienza indimenticabile, che aiuta a ritrovare e arricchire quell’umanità di cui l’uomo ha bisogno. Non è nel nostro stile insistere con comunicazioni o intrattenimenti di vario tipo, tanto meno in momenti
come questi, ma siccome la nostra presenza on-line c’è da sempre, attiva, aggiornata e partecipata, soprattutto quando le relazioni sociali ed interpersonali devono limitarsi il più possibile, siamo certi che rinnovare l’invito a visitare i nostri siti internet, ed approfondirne i contenuti, sia un modo positivo per guardare avanti”.

Web: COVILIARTE / GINOCOVILI / ROBERTOCOVILI

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Riccardo Regi

Direttore di VivoUmbria.it. Perugino, laureato in Lettere, giornalista professionista dal 1990, vice direttore dei Corrieri Umbria, Arezzo, Siena, Viterbo, Rieti per 18 anni.

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