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Che aria tira nella Conca Ternano-Narnese?

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La domanda che sta nel titolo l’ha posta il consigliere regionale Fabio Paparelli (Pd) nel corso della prima riunione della Commissione di Inchiesta sulle “Condizioni di inquinamento dell’area Ternana e del Narnese”. In sostanza chiede di analizzare attentamente i dati relativi all’indagine sulla qualità dell’aria effettuata recentemente da Arpa, che ha evidenziato come, in piena emergenza Covid-19, sia emerso un fenomeno che può riaprire un dibattito sulle cause della presenza di inquinamento in quell’area.

“A seguito di questa ricerca condotta dall’Arpa – spiega Paparelli – sono stati analizzati i dati relativi alla qualità dell’aria, a Terni e nella Conca Ternano-Narnese, in condizioni del tutto eccezionali, ovvero, durante l’emergenza e il relativo lock down disposto dal Governo, che ha comportato la chiusura delle attività produttive, comprese quelle più rilevanti come Ast, e il sostanziale azzeramento del traffico.Lo studio dell’Arpa ha preso in considerazione il particolato Pm10, Pm 2,5 e il biossido di Azoto, rilevando nelle centraline di  Borgo Rivo, Carrara e Narni Scalo, tra il 5 marzo al 19 aprile, dei livelli di inquinamento che si attestano quasi sugli stessi livelli dello stesso periodo del 2019”.

Per Paparelli, “la particolarità di questo studio può diventare un elemento fondamentale da cui ripartire per analizzare il fenomeno dell’inquinamento nell’area ternana, e la stessa Commissione di inchiesta – conclude – deve poter indagare e approfondire i diversi aspetti e conseguenze di questo fenomeno, insieme a tutti i soggetti preposti, al fine comprenderne appieno le cause e scrivere nuove pagine legate alla questione ambientale e a nuove politiche correlate”.

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Redazione Vivo Umbria

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