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Il Comune di Perugia ordina la “controfase” e chiude tutto alle 9 di sera in Centro e a Fontivegge

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PERUGIA – Una decisione senza scelta. Necessaria per il Comune e per gran parte di noi che credono che Covid-19 non sia magicamente scomparso. Date tutte le attenuanti del caso e della prolungata quartantena, la movida della Fase 2 nel capoluogo preoccupa, inquieta, impaurisce. E allora ecco che opportunamente chi deve decidere per il bene comune ha deciso. Centro storico e Fontivegge chiudono alle 9 di sera, leggerete come. Un’unica perplessità. Non è che la movida si sposterà da qualche altra parte?

“A seguito – dispone il sindaco Andrea Romizi – degli episodi di assembramento dei giovani della movida che si sono verificati nei pressi di alcuni locali del centro storico nei giorni scorsi, il Comune ha emanato nella giornata di sabato 23 maggio l’ordinanza 641 con la quale stabilisce la chiusura dalle ore 21.00 fino alle ore 06.00 del giorno successivo delle attività artigianali, delle attività commerciali in sede fissa e su aree pubbliche, delle attività di vendita a mezzo distributori automatici, nonché dei pubblici esercizi, operanti nella zona del Centro Storico e di Fontivegge, fatta eccezione per le attività di ristorazione tipologia A, e per le attività assimilabili alle predette, a partire dalla data odierna e per tutte le successive giornate di venerdì, sabato e domenica, nonché nei giorni festivi e prefestivi delle prossime settimane, fino al 7 giugno.

I pubblici esercizi di ristorazione per i quali non vige il limite orario sopra indicato, sono comunque obbligati a osservare rigorosamente l’obbligo di servizio al tavolo onde assicurare il dovuto distanziamento tra utenti. Vietata la vendita per asporto da parte delle medesime attività sopra individuate, mentre è fatta salva la vendita con consegna a domicilio.

Negli stessi orari (dalle 21.00 – alle 06.00), è vietata anche la vendita e il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche, nonché l’utilizzo di contenitori in vetro ed alluminio, nelle aree pubbliche o aperte al pubblico, dalla data odierna e per tutte le successive giornate di venerdì, sabato e domenica, nonché nei giorni festivi e prefestivi delle prossime settimane, fino al 7 giugno 2020. Infine, vige l’obbligo dell’utilizzo di sistemi di protezione previsti dall’art. 3 comma 2- 3 -4 del D.P.C.M. del 17.05.2020, in tutti i casi di stazionamento dei fruitori delle vie e delle aree del Centro Storico e Fontivegge dalle ore 17.00 alle ore 06.00 del giorno successivo, fermo restando il divieto di assembramento.

Di fronte al mancato rispetto delle norme di contenimento dell’emergenza sanitaria verificatesi, questa mattina al Coc della Protezione Civile comunale si è tenuta una riunione con il Sindaco Andrea Romizi e il Comitato per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico, nella quale è stata decisa la chiusura suddetta.

“Abbiamo constatato -ha spiegato l’assessore alla Sicurezza Luca Merli- che le disposizioni di distanziamento sociale non sono state rispettate, e si sono verificati episodi di assembramento preoccupanti, a causa dei quali -nostro malgrado- abbiamo dovuto emanare questa ordinanza di chiusura nei fine settimana e nei giorni festivi e prefestivi, fino al prossimo 7 giugno.”

Contemporaneamente, come ha confermato la vice comandante Vitali, saranno intensificati anche i controlli, già da questa sera, da parte della Polizia Locale congiuntamente ad altre forze dell’ordine, che proseguiranno anche nelle altre settimane con l’obiettivo di impedire che si verifichino di nuovo episodi simili.

Foto di copertina tratta da Umbriasettegioni

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Redazione Vivo Umbria

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