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Panicale: aperto il cantiere per realizzare il “Centro aggregativo giovanile”

PANICALE – Da sala polivalente a Centro Aggregativo Diurno Giovanile (Cad). Sarà riconvertito a Tavernelle lo spazio di Via Papa Giovanni XXIII, a lungo sede del Centro sociale anziani prima che questo si trasferisse all’Occhio. E per questo luogo si è scelta una destinazione sociale, ricreativa e culturale che abbia come destinatari giovani da sei a diciotto anni.

Si tratta, come spiega il sindaco Giulio Cherubini, di un progetto ITI Trasimeno, finanziato pertanto (per 160.000 euro) con risorse europee PSR (Programma Sviluppo Rurale). A cui si vanno ad aggiungere altri 15.000 euro di risorse proprie del Comune.

L’opera è parte di un disegno più ampio che prevede la nascita di altri due Cad in tutta l’area dell’Unione e di due strutture rispettivamente a Paciano e a Piegaro.

Il Centro che sorgerà a Tavernelle sarà di riferimento per l’area Panicale-Piegaro-Paciano, ricalcando così il perimetro dell’Istituto comprensivo unitario.

Il CAD nasce come luogo per ospitare attività culturali, sociali e ricreative dei giovani, con particolare riguardo ai minori presi in carico dai Servizi sociali. La sua vocazione sarà “musicale”, in quanto nell’ambiente più spazioso sarà realizzata anche un’attrezzata sala prove, fruibile da tutti.

“Con questo intervento – commenta Cherubini – lo spazio in questione assume una vitalità diversa. In un quadro di rilettura dei bisogni della collettività, questo progetto e quello del Digipass hanno lo scopo di prevenire l’abbandono scolastico precoce e di favorire lo sviluppo di competente formali e informali. Attraverso questo nuovo servizio vorremmo stimolare la produzione di idee e competenze che sono tra le carenze più importanti a cui occorre porre rimedio. Inoltre, con questa modalità si conta di contenere o prevenire patologie familiari anche gravi. Un ringraziamento particolare – prosegue il sindaco – va agli assessori ai Lavori Pubblici che hanno in questi anni prima realizzato il progetto e seguito il finanziamento e poi concluso le procedure per l’avvio dei lavori (Marco Meloni e Federico Malizia), all’ufficio Lavori Pubblici e all’Ufficio di Piano dell’Unione“.

La futura gestione del servizio sarà unitaria, finanziata con ulteriori risorse europee, sempre ITI Trasimeno, a valere sul Fondo Sociale Europeo.

 

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Redazione Vivo Umbria

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