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Spoleto: San Nicolo’ chiesa e convento che ospitò Martin Lutero

SPOLETO – Altra sosta interessante nella citta’ ducale e’ senza dubbio il complesso di San Nicolo’ edificato nel 1304 su una primitiva chiesa del IV secolo.

Spoleto, vista d’insieme del Chiostro dell’ex convento di San Nicolò

Da importante centro di Spiritualita’ a contenitore di iniziative ed eventi culturali sopratutto per il festival dei Due Mondi. Come detto il complesso chiesa e convento dapprima fu gestito dagli Agostiniani. E’ stato sempre, un punto centrale di contatto culturale finché nel 1512 varcò la porta lo stesso Martin Lutero.

Spoleto, chiostro interno di San Nicolò

Un complesso grandioso a pianta rettangolare rinforzato da quattro contrafforti, con una alta tribuna poligonale divisa da lesene e coronata da una cornice in cotto. Su tre lati bifore eleganti e raffinate.

Spoleto, portico e primo chiostro interno di San Nicolò

La facciata a due spioventi in pietra calcare. In origine era presente un bel rosone. L’ artistico portale ad arco ogivale, decorato da pilastrini e capitelli; l’ architrave, con fregi mostra Agnus Dei tra effige di due Santi. Nella lunetta e’ effigiata la Madonna in trono  tra i Santi Agostino e Nicola, affresco del 1412, attribuito al maestro della Dormitio di Terni. Ai due vertici del portale sono quattro leoni in pietra due all’estremita’ e due sugli spigoli della facciata.

Spoleto,interno della Chiesa di San Nicolò

L’ interno e’ ad unica navata. Un ambiente nudo, privo delle originali decorazioni sia in affresco che in sculture del XIV e XVII secolo. E’ tutto un gioco di architetture, colonnine e contrafforti terminante con l’ abside poligonale. Tutto ciò che resta delle originali decorazioni si può scorgere in controfacciata con il grande affresco con lunetta,  assai deteriorato. Nella parete sinistra alcune nicchie del XV e XVI secolo ma successivamente chiuse. Rimango dei frammentari affreschi e alcune  decorazioni. Nella prima nicchia e raffigurata la morte della Vergine e la sua Incoronazione della fine del XV secolo attribuiti al maestro del Trittico di Arrone, sullo stile di Filippo Lippi. Altra nicchia, con affresco, e’ stata riprodotta la Pieta’ e nella lunetta Dio Padre e due angeli del XVI secolo; segue una Annunciazione. Interessante una nicchia, dove sono dipinte finte paraste,  decorate a grottesche, con capitelli in pietra e cornice in stucco. Nell’ intradosso e’ dipinto il Volto di Cristo e due angeli con i simboli della passione e, sotto, Santo Stefano e Santa Scolastica.  Sulla parete di fondo una croce realizzata in stucco, con i dipinti della Madonna, l’ Evangelista Giovanni  e la Maddalena inginocchiata,  del XVI secolo. In tribuna, nella nicchia, raffigurati un Cristo morto, la  Madonna e l’Evangelista Giovanni del XIV . Seguono altri frammenti di affresco di cui un San Sebastiano del XV secolo; alcuni dipinti  sono deteriorati o ricoperti di strati pittorici. Sulla parete di destra si trova una Madonna in gloria con i Santi Agostino e Bartolomeo sotto i Confratelli della Misericordia con cappuccio nero della prima metà del XVI secolo, realizzati da un pittore della cerchia di Jacopo Siculo forse, secondo me,  Piermatteo Piergili. Ora e’ da ammirare la cappella Petroni, dedicata alla Madonna, realizzata nel XVI – XVII secolo. Fu eretta dalla famiglia spoletina e lo stemma lo dimostra sul timpano dell’ altare. La volta era abbellita da stucchi e affreschi raffiguranti le storie della Madonna. Si possono intravedere l’ Assunzione, la Visitazione, lo Sposalizio,  tutti della prima metà del XVII secolo. Nicchia con le storie di Santa Maria Maddalena di epoca manieristica. Affresco della Visitazione firmato da Andrea del Monte 1559, (un artista bolognese ma con cittadinanza spoletina). Affresco della nativita’ del XV secolo attribuito ad un pittore Spoletino attivo in Umbria e nelle Marche (1484- 1502) un seguace di Piermatteo d ‘Amelia. Segue l’ affresco di Cristo Cricifisso tra due Santi del XV secolo. La chiesa possiede due chiostri. L’ originale poggia su due pilastri poligonali in pietra bianca e rosse, colonnine discromie sormontate da capitelli. Nel XV secolo fu aggiunto un secondo chiostro a due ordini. La  parte inferiore dell’abside costituisce la chiesa di Santa Maria della Misericordia. Adorna di affreschi, all’inizio del XIV secolo qui era attiva una Confraternita della Buona Morte. Spoleto ci affascina sempre di più e con il caldo estive sicuramente gioverà all’ arsura dissetarsi ad uno dei tanti baretti che si affacciano su piazza del mercato.

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Carlo Favetti

Nato a Ferentillo, ho pubblicato saggi d'arte, volumi di storia e libri di poesie. Ho collaborato con il Corriere dell'Umbria dal 1998 al 2010 e poi con il Il Giornale dell'Umbria. Nel 1993 ho fondato l'associazione culturale Alberico I Cybo Malaspina.

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