Quattro chiacchiere a casa di…Bernardo Lanzetti: "Il polso del Prog e altri racconti"

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Per inaugurare la nuova iniziativa di Trasimeno Prog, “4 chiacchiere a casa di”, ci è sembrato naturale iniziare dal socio onorario n. 1 dell’associazione, Bernardo Lanzetti.

Quando si pensa al cantante e musicista cremonese subito si fanno strada due argomenti basilari: Acqua Fragile e PFM. Invece “The Voice Impossible”, come ama definirsi, è molto di più. Quella che è una tra le migliori voci del rock, e non solo italiano, è stato ed è e tuttora impegnato su vari fronti. Dall’inizio negli anni ’70 con Acqua Fragile, band che ha recentemente riformato, e che soltanto tre anni fa, nel 2017, ha pubblicato un album, “A new chant”, dove si respirano le atmosfere del miglior prog, contestualizzato in chiave moderna; al passaggio con PFM, per quella stagione, tra il 1976 ed il 1978, di “Chocolate Kings”, “Jet lag” e “Passpartù”, che ha rappresentato un’importante svolta per il gruppo milanese, cioè la migrazione dal prog ad atmosfere jazz rock fino al rock autorale, potendo contare per la prima volta su un vero e proprio “singer” (molto a suo agio anche con la lingua inglese). La fine dell’esperienza con PFM ha portato Bernardo (diventato castiglionese d’adozione, da quando alcuni anni orsono ha deciso di stabilirsi sulle rive del Trasimeno), ad aprire nuove strade, tuffandosi in una carriera solista che lo ha visto incidere decine di lavori, tra i tanti ricordiamo “Gente nervosa”, “K.O.” Ecleticlanz”, “Dylanz”, progetto nel quale rivisita i brani del cantautore americano; ad interessarsi di una creatura, quel “glovox”, un guanto vocale elettronico, che gli permette di allargare le potenzialità della voce attraverso la tecnologia, usandola come uno strumento.

A partecipare a varie iniziative; a fine anni ’80 era tra i coristi di trasmissioni Mediaset, con il progetto Cantautores, di cui faceva parte anche Alberto Radius, con i quali ha inciso un paio di lavori. A creare, con amici musicisti di formazioni quali New Trolls o Equipe ’84, il gruppo Extra, che rivisitava i successi degli anni ’60; a collaborare, su disco o in performance live, con formazioni umbre quali L’Estate di San Martino ed Il Bacio della Medusa.

A creare, negli ultimi anni di “permanenza umbra”, il progetto Bernardo Lanzetti & Chocolate Kings, con Maurizio Colori e giovani musicisti, con i quali si è esibito a lungo, partecipando anche alla presentazione di Trasimeno Prog, lo scorso 6 ottobre, durante l’evento maratona allora allestito.

Nel momento del lockdown abbiamo avuto modo di coinvolgerlo anche nell’iniziativa “1° Maggio in Prog”, ed il passo per sentire le sue “impressioni”, scusate il gioco di parole, in “4 chiacchiere a casa di …”, è stato davvero breve.

Avremo l’occasione di parlare di questo periodo difficile per l’arte in generale, e per la musica in particolare, che può essere eseguita live solo al cospetto di un ristretto numero di spettatori, di capire come vede il futuro della musica, ma anche di parlare dei suoi attuali progetti (ad esempio Acqua Fragile, che speriamo proseguirà a pubblicare album ed esibirsi live), della recentissima pubblicazione sulle piattaforme digitali del suo album “I sing the voice impossible” e sarà l‘occasione anche per chiedergli se è stata la permanenza forzata all’estero durante il lockdown a suggerirgli di eseguire per chitarra e voce “Cant’find my way home”, qui link al video: https://www.youtube.com/watch?v=yK9JSAe7Wbc.

Insomma la chiacchierata con Bernardo (segnatelo, mercoledì 3 giugno, alle ore 21,30 in diretta sui social Facebook e YouTube di Trasimeno Prog), servirà, come disse rivolgendosi a me durante un colloquio alcuni anni fa, “Qual è il polso del Prog?”.

Seguiteci, per cercare di scoprirlo.

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