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Libro di monsignor Domenico Sorrentino: “Crisi come grazia. Per una nuova primavera della Chiesa”

Agenzia Petra

ASSISI – Saranno l’arcivescovo metropolita di Bologna, cardinale Matteo Zuppi; il professore di sociologia all’Università di Roma Tre, Luca Diotallevi; il caporedattore centrale del Tg1, Piero Felice Damosso, insieme all’autore, a presentare sabato 20 giugno alle ore 11 al Sacro Convento di Assisi, l’ultimo libro scritto dal vescovo diocesano, monsignor Domenico Sorrentino, intitolato “Crisi come grazia. Per una nuova primavera della Chiesa”, pubblicato da Edizioni Francescane Italiane

Agenzia Petra
La copertina del libro di Sorrentino

 

Il cardinale Matteo Zuppi

“Nel volume – spiega il vescovo – inquadro le difficoltà del nostro tempo nella figura di un triangolo della crisi. La crisi del pensiero, la crisi delle relazioni, la crisi della solidarietà e cerco di individuare le vie di uscita da essa. Il percorso da intraprendere è un ritorno a Gesù, al Vangelo, ma anche alla comunione come nella vita dei primi cristiani. In termini di speranza – prosegue – il sottotitolo dice in che direzione va la riflessione di questo libro. Verso una nuova primavera. Ce lo auguriamo e lo vogliamo tutti. È il momento – conclude – in cui dobbiamo aprirci ad un futuro un po’ più radioso perché stiamo vivendo tempi difficili. Da cristiani siamo persone di speranza e questo libro mira a dare speranza, non soltanto una speranza augurale, ma una speranza organizzata e cioè una speranza fatta anche di scelte che tutti siamo chiamati a compiere”. 

Sinossi del libro

Quale futuro per la Chiesa? Quali prospettive per i cristiani? Quanto riuscirà a essere incisiva la proposta evangelica di papa Francesco per una Chiesa missionaria attenta agli ultimi e al Creato? Sono queste alcune delle domande alle quali il vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, cerca di dare una risposta nel suo ultimo libro dal titolo: “Crisi come Grazia, per una nuova primavera della Chiesa”, pubblicato da Edizioni Francescane. Attraverso la Sacra scrittura, il magistero della Chiesa, le encicliche, le fonti francescane e una ricchissima bibliografia monsignor Sorrentino spiega come può e deve ripartire la Chiesa, prendendo a prestito l’immagine insuperabile di Francesco che, davanti al crocifisso di San Damiano, si sente dire: “Va’, ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina”. L’autore rappresenta la crisi odierna attraverso un triangolo isoscele che raccoglie nell’angolo superiore la crisi del pensiero e nei due angoli di base la crisi delle relazioni e quella della solidarietà. Un’immagine semplice per indicare come, sotto i colpi di una secolarizzazione dilagante, la società cristiana sia ormai, dove più, dove meno, alle spalle. Molte parrocchie sopravvivono solo per l’allungamento dell’età media. I ragazzi, ricevuta la cresima, si riducono a presenze sparute. Le vocazioni sacerdotali e religiose scarseggiano. C’è marcata distanza tra le convinzioni religiose e la prassi morale-sociale. Tante famiglie cristiane sono infettate dal virus della divisione a discapito del matrimonio, dell’accoglienza della vita, della serenità dei bambini. Un quadro doloroso al quale, però, il vescovo di Assisi, dà pennellate di luce e speranza; luce e speranza che arrivano dal Vangelo. È da lì che bisogna ripartire, come fecero le prime comunità cristiane. Monsignor Sorrentino evidenzia in più capitoli il bisogno di mettere mano ai meccanismi della vita ecclesiale che portano il peso della storia, mentre hanno bisogno dell’agilità del Vangelo. La fragilità della società contemporanea, delle sue relazioni, dei suoi valori e della sua economia è emersa con tutta la sua preoccupante evidenza proprio in occasione della pandemia da Coronavirus che ha colpito il mondo intero. Non poteva mancare quindi un capitolo dedicato a questo evento straordinario, imprevisto e imprevedibile che ha costretto a ripensare tutta la nostra vita. Di fronte a tante sciagure monsignor Sorrentino chiude con la stessa speranza che Francesco invoca nel Cantico di Frate Sole negli ultimi giorni di vita e che può essere racchiusa in tre parole chiave: contemplazione, spogliazione, ricostruzione.

Agenzia Petra
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Redazione Vivo Umbria

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