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Centro Studi Malfatti: “Nessun segnale sulla Metropolitana di superficie di Terni”

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TERNI – Il Centro Studi Politici e Sociali “Franco Maria Malfatti” ci invia una nota nella quale pone l’attenzione sulla Metropolitana di superficie che consentirebbe una collegamento utile sia dal punto di vista della mobilità che dell’inquinamento da traffico automobilistico tra la Stazione di Cesi – Città verde -Campitelli – Borgo Rivo con il centro di Terni e viceversa.

“Torniamo a chiedere al Comune di Terni e alla Regione Umbria – si legge nel documento – se vi sono piani e progetti per il completamento della metropolitana di superficie.
Tale opera è stata progettata circa venti anni fa, sono stati realizzati molti lavori, più volte
annunciate inaugurazioni, ma della messa in funzione non si è visto nulla. Le ‘stazioncine’ costruite lungo il percorso versano in uno stato di abbandono e degrado. Tale progetto oggi è ancor più attuale e la realizzazione necessaria per combattere il crescente
inquinamento da uso delle autovetture. Il percorso permetterebbe un facile e veloce spostamento dalla popolosa zona di Stazione di Cesi – Città verde -Campitelli – Borgo Rivo con il centro città e viceversa. Inoltre rende facile arrivare in via Bramante sede dell’ASL – dell’Agenzia delle Entrate – INPS e attività commerciali, pertanto una miriade di residenti al centro città potrebbero utilizzarla senza prendere l’auto. Ora che in Umbria si è avuto un cambio politico e da 8 mesi sia l’amministrazione Municipale che la Regione sono amministrati dallo stesso schieramento politico, non si può creare uno scarica barile tra le varie istituzioni. Il completamento della metropolitana è senza dubbio necessario
come lo è la ripresa della funzionalità della ex FCU per un rapido collegamento di Terni e tutta l’Umbria servita da tale percorso ferroviario, altrimenti resteremmo sempre la parte di serie B del territorio regionale, cosa che nell’ultima campagna regionale è stato più volte detto che sarebbe finito e Terni avrebbe avuto pari dignità di Perugia . Capiamo le difficoltà dei bilanci e i vari disagi causati dal COVID 19, ma ad oggi attendiamo notizie in merito. La completa realizzazione – prosegue la nota del Centro Studi Malfatti – sarebbe funzionale anche per la futura destinazione del Tulipano di cui molti politici si presero il merito dell’acquisto da parte del costruttore Marcangeli (ma i soldi li ha messi solo lui) oggi molti cittadini chiedono come mai i lavori non procedono,ma il proprietario essendo un attendo imprenditore starà facendo le proprie valutazioni su come utilizzare lo stabile,ma vista la presenza della stazione della metropolitana potrebbe essere anche usato come sia come residenziale che uffici.
Cosa che poi desta attenzione la proposta di trasformare il percorso in pista ciclabile la cui attuazione sarebbe aver sprecato varie decine di milioni di Euro,poi per essere usata solo dai ciclisti mentre la metropolitana sarebbe usata da tutti, mentre invece riteniamo possibile costruire delle piste ciclabili in parallelo alla ferrovie e fare dei parcheggi video sorvegliati per le biciclette in prossimità delle stazioncine per chi usa la bici per recarsi alla stazione stessa. L’annunciato cambiamento deve attuarsi con il completamento delle opere”.

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Redazione Vivo Umbria

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