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Terni e il suo patrimonio: la cappella di Sant’Agape e il Chiassuolo non devono morire

TERNIPezzi della storia ternana da salvaguardare e tutelare. Rimaste nel Limbo per tantissimi anni, in preda al degrado e abbandono  fortunatamente sono state tutelate con pannelli protettivi, ma non basta, occorre intervenire urgentemente. Andrea Giardi ci traccia un sunto di storia dei due siti che meritano l’attenzione di enti statali, istituti finanziatori per il restauro e recupero.
Terni: Sant’Agape e il Chiassuolo, resti di torrioni e mura alto medievali da recuperare urgentemente

“In origine era una Torre nel cui piccolo vano di base si costruì una cappella in onore a S. Agape vergine e martire venerata il 15 febbraio – ci racconta lo storico ternano Andrea Giardi.  Nella piccola cappella – continua Giardi-  secondo l’Angeloni furono ritrovate le ossa della martire e il vescovo Rapaccioli nel 1649 fece apporre un’epigrafe all’interno mentre le reliquie furono portate in cattedrale. Oggi il corpo è conservato sotto l’altare di S. Francesco nella chiesa dei Ss.Apostoli a Roma. Il Chiassuolo era di juspatronato dei Carrara è quindi della parrocchia di S. Giuseppe poco distante. Dopo la guerra è diventata privata e ridotta a magazzino. Io – conclude Giardi – la vidi negli anni 70 e seppi dai proprietari che avevano venduto ad un antiquario di Firenze la tela secentesca dell’altare che rappresentava la Santa”.
Bene, speriamo che qualcuno si dia una mossa e si prenda la briga di iniziare un percorso per l’intervento di recupero e sistemazione con un bel restauro e consolidamento.
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Carlo Favetti

Nato a Ferentillo, ho pubblicato saggi d'arte, volumi di storia e libri di poesie. Ho collaborato con il Corriere dell'Umbria dal 1998 al 2010 e poi con il Il Giornale dell'Umbria. Nel 1993 ho fondato l'associazione culturale Alberico I Cybo Malaspina.

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