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Con Fontemaggiore aspettando che la Sibilla esca dall’antro

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PERUGIA – Dopo il lungo periodo di lockdown, le attività culturali e artistiche rifioriscono: venerdì 24 luglio a Perugia, ha avuto luogo l’attesa anteprima teatrale de La Voce della Sibilla, nuova produzione firmata da Fontemaggiore, lo storico Centro di produzione teatrale con sede nel capoluogo umbro.

Lo spettacolo, interpretato da Valentina Renzulli, Beatrice Ripoli e Silvia Zora, con testi di Valentina Renzulli e Beatrice Ripoli in collaborazione con Elisabetta Trupia e con la regia di Beatrice Ripoli e Maurizio Modesti, muove dal mito omonimo, incentrato sulla figura della profetessa il cui famoso “Antro” sarebbe situato proprio sul Monte Sibilla, nel gruppo montuoso appenninico dei Sibillini.

Morgana e Alcina, le uniche due fate superstiti di un folto gruppo originario di 53, siedono accanto a un masso nell’attesa mai risolta che la loro Signora, Sibilla, esca dall’Antro e si manifesti. È un’attesa metaforica, che replica quella di Aspettando Godot: sospese in un arco temporale indefinito di attesa immobile mentre nulla accade, le due protagoniste trovano il modo di svelare le loro personalità configgenti e di caratterizzarsi come personaggi opposti per ruoli, atteggiamenti e background personale. Improvvisamente, irrompe sulla scena una terza figura, alla ricerca di notizie sensazionalistiche: finirà per alterare e infine ribaltare gli equilibri.

Sullo sfondo, la Valnerina e le sue vicende post-terremoto a quattro anni dal sisma, un mondo sospeso in attesa della ricostruzione.  E proprio in Valnerina lo spettacolo verrà messo in scena davanti a un pubblico che è il vero protagonista di questa storia, una storia in cui, come sul palcoscenico, si alternano attese e speranze; il messaggio è di unirsi al di là delle differenze apparenti per meglio affrontare il presente e il futuro grazie alla lezione della memoria simboleggiata dalla Sibilla.

Fontemaggiore è una realtà che risale al 1948 e che decolla negli Anni ’60, con ampliamenti e trasformazioni che negli Anni ’80 includeranno una delle attività cardine del Centro: il teatro per ragazzi; nel 1986 Fontemaggiore diventa infatti Centro stabile di produzione per l’infanzia e la gioventù. Tra fine luglio e settembre, La Voce della Sibilla sarà in scena a Meggiano, Sellano, Monteleone di Spoleto, Scheggino e Cerreto. Nuove repliche sono previste per la Stagione teatrale 2020-21.

 

Fotografie e testi: Claudia Ioan

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Redazione Vivo Umbria

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