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Lanciato un crowdfunding per salvare la casa museo “Villa Giuseppe Verdi”

La villa che si trova a Sant’Agata di Villanova sull’Arda, oggi casa museo Giuseppe Verdi,  ha bisogno di un urgente restauro e al quale si può contribuire partecipando al crowdfunding “Salviamo Villa Verdi”. Verdi acquistò la villa nel 1848 e andò ad abitarci nel 1851.

Il terreno su cui è stata costruita la villa è molto argilloso, condizione che sta portando la parte anteriore dell’edificio a sprofondare, causando dissestamenti. La dimora ha quindi bisogno di urgenti interventi di restauro, oltre a dover sostenere le spese per il suo staff: la chiusura forzata durante il lockdown non ha giovato alle casse del museo, che rischia così di chiudere definitivamente al pubblico. Tutte queste criticità hanno spinto gli eredi di Verdi a lanciare un crowdfunding su www.innamortaidellacultura.it, sui cui è possibile fare donazioni a partire da 10 euro.

Fu il compositore a progettare la sua nuova dimora, facendo gli schizzi del progetto di ampliamento e dando precise indicazioni sui materiali da utilizzare per i lavori. La villa-museo oggi ospita gli eredi del compositore che, nel rispettarne le volontà, la custodiscono immutata: si trovano all’interno della dimora arredi ed effetti personali di Verdi, come il fortepiano di marca Fritz da lui utilizzato per comporre le sue opere, tra cui il Trovatore e la Traviata, il pianoforte Erard usato dal 1871 in poi, i guanti usati esclusivamente per dirigere la Messa da Requiem a Milano in onore a Manzoni, il cilindro e la sciarpa ritratti nel celebre quadro di Giovanni Boldini (1886); inoltre la villa comprende oltre sei ettari di parco con piante, fiori ed erbe selezionate da Verdi, che si trovano nell’area naturalistica della Riserva di Biosfera Mab UNESCO del Po Grande.

 

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Redazione Vivo Umbria

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