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Per Rupe di Orvieto e Colle di Todi tre milioni di euro

ORVIETO – L’Umbria si ripropone in primo piano come modello virtuoso per la cura del territorio e la prevenzione da dissesti idrogeologici. Lo fa con l’Accordo di programma sottoscritto dalla Regione con i Comuni di Orvieto e Todi che dà continuità allo straordinario lavoro compiuto per il consolidamento del colle di Todi e della rupe di Orvieto, attraverso il monitoraggio e la manutenzione delle aree e delle opere realizzate, e al contrasto di eventuali nuove criticità causate da dissesti idrogeologici.

L’Accordo è stato presentato e firmato dall’assessore regionale Enrico Melasecche, dal sindaco di Todi Antonino Ruggiano e dal sindaco di Orvieto Roberta Tardani nel corso di due eventi nelle sedi comunali. A disposizione complessivamente 3 milioni di euro, per il triennio 2020-2022, che la Regione Umbria ha ottenuto nella legge di bilancio 2020 “per la salvaguardia del patrimonio paesistico, archeologico, storico e artistico delle città dai movimenti franosi attuali e potenziali” a favore dei due Comuni, grazie a un emendamento che ha visto come primo firmatario il senatore umbro Luca Briziarelli, di cui ha condiviso la presentazione e seguito l’iter la Presidente della Regione Donatella Tesei, insieme all’assessore Melasecche.

Le risorse vengono ripartite per il 55% al Comune di Orvieto e per il 45% a quello di Todi. Una quota pari almeno al 10%, all’interno delle somme destinate a ciascun Comune, è riservata alle attività di monitoraggio, ripristino della strumentazione e delle reti e al funzionamento degli Osservatori comunali per il monitoraggio e la manutenzione permanente.

      

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Redazione Vivo Umbria

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