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Arrone, il Trittico trafugato e mai più ritrovato

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ARRONE – Ci soffermiamo ancora una volta sulle vicende storico artistiche del paese della Valnerina classificato uno dei Borghi più Belli d’Italia. La parrocchiale di Santa Maria Assunta ricca di opere d’arte tra tele, affreschi realizzati da artisti importanti come i fratelli Lorenzo e Bartolomeo Torresani; Giacomo e Raffaele da Montereale scultori, Vincenzo Tamagni e Giovanni da Spoleto, ma ancora il caravaggesco Spadarino, Gerolamo da Santacroce, Felice Graziani, oltre Eberhat  Keilhau, Cristoforo e Gregorio Grimani stuccatori.

Questa volta ci soffermeremo su un’opera trafugata nel 1970 e mai più ritrovata. Quello che rimane e’ la predella.

Arrone Parrocchiale: il Trittico trafugato nel 1970
Arrone Parrocchiale: quel che resta del Trittico

Si tratta del Trittico raffigurante Madonna col Bambino, San Giovanni Battista, Sant’ Antonio Abate del 1487. Un periodo questo del 1970, per le opere d’arte, in molte chiese del nostro territorio, furono messi a segno efferati furti con la perdita di un grande patrimonio storico artistico, e questo di Arrone ne fu un esempio.

Il trittico, come abbiamo già accennato, fu realizzato  da un  anonimo pittore umbro della cerchia di Filippo Lippi. L’ opera in primis era conservata presso la chiesa di San Giovanni alla “terra”, successivamente fu trasferito alla Parrocchiale e quindi, il 3 di Ottobre del 1970 scomparve per sempre. Rimane la predella, dove e’ raffigurato: l’Angelo Annunziante, Cristo in Pieta’, e la Madonna Annunziata. Nella scritta: CONS. F. H. OP A.D. MCCCCXXXVII – Hoc Opvs F.F. Spectabiles Viri. S Ceno  Antonii. e Merlin S. Bartoli Ex Missione munitati Aroni Ac precl.

Arrone Parrocchiale: tela Madonna del Rosario con rosarianti, ignoto umbro fine XVI secolo

Ora andiamo a scoprire, sempre all’interno della parrocchiale,  un lavoro eseguito da abili stuccatori umbri, di recente restaurato ossia l’altare della Madonna del Rosario, rimasto integro dopo i lavori di restauro avvenuto negli anni 1963/66. La data della ultimazione dei lavori 1609 e’ posta alla base di una colonna e, molto probabilmente, a detta della critica, questa e’ opera dei fratelli Grimani,  Cristoforo 1595/1615; Gregorio 1595/1653, due abilissimi stuccatori, attivi nel territorio ternano e nel reatino. I loro caratteri, 1602 si trovano anche nella chiesa di San Michele Arcangelo e nell’ oratorio di San Giovanni Decollato nel paese di  Stroncone 1607/15. Il dipinto della Madonna del Rosario, pala centrale, con l’ Incoronazione della Vergine nella cimosa, sono state attribuite fin dall’ inizio a Giuseppe Bastiani, pittore maceratese 1593-1603. Attivo a Roma, nelle Marche, ma anche nell’Umbria meridionale. Dai suoi affreschi del 1610 presso l’Oratorio di San Giovanni Decollato a Stroncone, e tramite questi, viene meno l’attribuzione a lui del dipinto del Rosario qui ad Arrone, realizzato forse, da un pittore romano, nel periodo del manierismo del Roncalli e del Cavalier d’Arpino e il naturalismo di Baglione.

Arrone Parrocchiale: altare del Rosario, stucchi dei fratelli Grimani inizi XVII secolo

L’ altare inoltre era correlato di altri due dipinti raffiguranti la Natività e la Visitazione trafugati nell’estate del 1996. Anche queste, come il Trittico, opere di notevole interesse artistico e devozionale che purtroppo oggi, per colpa di qualcuno si possono soltanto ricordare in foto. Ma dello Sposalizio della Vergine di Girolamo Santacroce ne vogliamo parlare? Sicuramente non mancheremo, ma in altra occasione.

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Carlo Favetti

Nato a Ferentillo, ho pubblicato saggi d'arte, volumi di storia e libri di poesie. Ho collaborato con il Corriere dell'Umbria dal 1998 al 2010 e poi con il Il Giornale dell'Umbria. Nel 1993 ho fondato l'associazione culturale Alberico I Cybo Malaspina.

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