Monica Bellucci: "Maria Callas mi è entrata dentro, ha raccontato il dolore delle donne"

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter

SPOLETO – “Ho l’impressione di averla nella pelle, ha raccontato il dolore di noi donne. I rapporti più difficili li aveva con le persone che amava di più, la madre, la sorella, gli uomini. La sua vita somiglia a un’opera, e anche la sua morte”. Così Monica Bellucci parla di Maria Callas in un’intervista al Corsera alla vigilia dello spettacolo “Maria Callas. Lettere e memorie” in scena oggi al Festival di Spoleto all’Anfiteatro romano alle 20,30. “Io penso che si parli tanto della sua vita tragica. Lei ha scelto la vita che voleva – dice Bellucci che aggiunge – Ha vissuto di passioni forti, è stata una donna moderna per l’epoca e per i suoi sentimenti, ed è la cosa che l’ha uccisa. Quando si andava all’opera, si andava a vedere e sentire Maria Callas. Questa dualità tra la diva e la donna è l’aspetto interessante. Era sensibile, non fragile. Aveva un cuore semplice. La chiamavano la tigre. Questo spettacolo l’ho recitato a Parigi in francese, qui e ad Atene lo faccio in italiano, poi in inglese a Londra, New York, Mosca. Come sono stata convinta? Tom Volf, autore e regista, mi ha dato una lettera che la Callas aveva scritto a Onassis e una sua memoria sulla fede in se stessi, e non ho saputo resistere”

Articoli correlati

Commenti