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Terni: Porta Spoletina e area multimediale ex Office Bosco nel degrado

TERNI – Peggiora sempre più la situazione di degrado e incuria del patrimonio storico artistico e architettonico delle mura e porte medievali della citta’ di Terni. Ne abbiamo parlato spesso con post e servizi fotografici ma sembra che “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. Torniamo su Porta Spoletina e l’area limitrofa comprendente il centro servizi dell’ex officine Bosco.

Porta Spoletina “ammantata” di vegetazione

Andiamo con ordine. Porta spoletina strutturalmente e’ quella che insieme a porta Sant’ Angelo ed altre, conservano ancora alcune delle caratteristiche strutturali architettoniche dell’ epoca. Possiamo dire che le mura sono comprensive di due torrioni che ricadono oggi in via Eugenio Chiesa, mentre la stessa Porta Spoletina con arco a tutto sesto rimane sulla via che conduce al centro ex officine Bosco, area servizi, location per conferenze, saloni espositivi ecc. Porta spoletina e’ minacciata dalla vegetazion che cresce  a dismisura. Come si vede da questa foto a seguire, piante di fico selvatico minacciano la struttura portante in quanto le radici sono penetrate nelle fondamenta e quindi stanno creando fenditure e smottamenti.

Edera e rampicanti sono giunti fino ai barbacani posti sui merli estremi, minacciando cadute di pietre. Questa e’ la porta della città che permetteva, passandovi, di raggiungere, tramite la Somma, lo Spoletino e l’Adriatico. Le porte, avevano una funzione importante, non solo per la viabilità ma  sopratutto per la sicurezza dei cittadini. Nel periodo medievale, fino a circa 150 anni fa, erano munite di pesanti porte, spesso doppie, di torre (dongione), di buche da bombarde, di merli, da chiusure e difese piombanti. In una piccola stanza della porta erano quasi sempre raffigurati i Santi patroni in particolare la Vergine Maria della Misericordia ( veneratissima a Terni) ma anche San Cristoforo protettore dei viandanti.  Gli statuti comunali hanno proprio una rubrica specifica sull’uso, il  mantenimento e le funzionalità delle porte. C era una guarnigione che a turno sorvegliava l area interna ed esterna. Oggi sono simboli di un tempo che fu, alcune amministrazioni comunali mantengono integre con interventi di manutenzione e restauro, altre invece se ne fregano altamente e le lasciano nel dimenticatoio (vedi foto). Porta spoletina e’ un vero gioiello architettonico, gloria della storia ternana. Occorre quindi che le Soprintendenze si adoperino con sollecitudine nell’attuare progetti e finanziamenti atti a salvaguardare dal degrado questi monumenti.

Problemi di igiene e tombino divelto

Il secondo caso ricadente all’area, accanto a Porta Spoletina abbiamo un altro sito di interesse storico appartenente alla cosiddetta “archeologia industriale” ossia l’area dell’ex officine Bosco dismesse e adattate a centro multimediale.

Centro multimediale impenetrabile e con sporcizia che si nota in gran parte della zona circostante

Degrado e sporcizia dappertutto, vegetazione selvaggia, il monumento in bronzo con il busto recante l’effige dell’ industriale Bosco e’ ammantato di erbacce. Quello che doveva essere un fiore all’occhiello rimane un deserto di incuria e sporcizia. Non si può vedere, non si può accettare ancora.

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Carlo Favetti

Nato a Ferentillo, ho pubblicato saggi d'arte, volumi di storia e libri di poesie. Ho collaborato con il Corriere dell'Umbria dal 1998 al 2010 e poi con il Il Giornale dell'Umbria. Nel 1993 ho fondato l'associazione culturale Alberico I Cybo Malaspina.

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