L'Agenzia delle entrate non fa sconti: Iva al 22% per le opere d’arte realizzate con stampanti in 3D

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter

L’Agenzia delle Entrate non fa sconti alle sculture non eseguite interamente dall’artista, “create in tutto o in parte mediante l’utilizzo di procedimenti meccanici, quali stampanti 3D e software di modellazione 3D”. Questo peeché non “possono essere considerate oggetti d’arte. Pertanto, nell’ipotesi di loro cessione, esse sono soggette all’applicazione dell’aliquota IVA ordinaria del 22%, in luogo di quella agevolata del 10%”.
Questa la risposta dell’Agenzia delle Entrate all’Interpello n. 303/2020, con il quale il contribuente, in qualità di artista-scultore, chiedeva la possibilità di applicare l’aliquota IVA del 10% per la cessione di sculture progettate con l’utilizzo di software tridimensionali e il successivo impiego di stampanti 3D.

Articoli correlati

Commenti