Gruppo di lavoro per il Registro tumori dell'Umbria che è aggiornato solo al 2017

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PERUGIA L’assessore alla salute della Regione Umbria Luca Coletto (foto di copertina) ha fatto approvare  il 16 settembre scorso il provvedimento sul Registro Tumori dell’Umbria, con cui viene dato mandato al direttore regionale salute Claudio Dario di istituire un gruppo di lavoro finalizzato scorso all’individuazione del modello organizzativo più adeguato alle attuali esigenze della Regione Umbria. Il gruppo di lavoro dovrà confrontarsi anche con le altre Regioni e presentare una proposta di rinnovamento entro un mese dall’adozione della delibera di Giunta.

   Il Registro Tumori fino alla scadenza dell’ultima convenzione, il 16 gennaio 2020, è stato gestito dal Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università di Perugia in collaborazione con la Direzione regionale Salute. Nella delibera viene sottolineato che i dati del Registro Tumori sono aggiornati fino al 2017 mentre sono stati avviati i lavori per l’analisi dei dati dell’anno 2018. Lo stesso Dipartimento dell’università, alla conclusione dei lavori della convenzione, ha trasmesso al Servizio regionale competente una relazione delle attività svolte, dalla quale emergono le difficoltà già evidenti negli ultimi anni. Queste le testuali parole della relazione: “dal 2017 l’orientamento regionale è sensibilmente cambiato in coincidenza con un cambio del vertice regionale e ciò si è tradotto in un taglio dell’orizzonte che ha portato il rinnovo della convenzione ad un anno e del finanziamento erogato che è stato ridotto di oltre il 60%, se si considerano il taglio e i mesi trascorsi tra un rinnovo e l’altro, in modo da pregiudicare la gran parte delle attività”.

 “La convenzione scaduta agli inizi dell’anno non prevedeva un rinnovo automatico, come normalmente sarebbe auspicabile – afferma l’assessore Coletto – nonostante ciò la Direzione Regionale Salute aveva previsto di implementare il Registro, riconoscendolo come indispensabile strumento per la programmazione sanitaria regionale oltre che per la ricerca. Il periodo dell’epidemia Covid non ha certamente facilitato i lavori, ma ora, con la delibera appena emanata, ci si avvia verso una fase nuova che potrà prevedere anche ulteriori sviluppi sia del modello organizzativo sia dell’utilizzo del Registro Tumori, prevedendone un adeguato finanziamento”.

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