Umberto De Augustinis a Giorgio Ferrara: "Monique Veaute ha capacità manageriali e di innovazione che da tempo auspicavamo per il 2 Mondi"

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Dopo una convivenza complessa Umberto De Augustinis rompe gli indugi, abbandona il basso profilo tenuto negli ultimi mesi, almeno in pubblico, e va al contrattacco dopo che Giorgio Ferrara aveva sparato a zero domenica scorsa al Il Cortile di Francesco, proprio nell’incontro che come direttore di Vivo Umbria, ho “moderato”. “Monique Veaute ha capacità manageriali e di innovazione che da tempo auspicavamo anche per il Festival dei 2 Mondi – ha detto De Augustinis in riferimento alla prima del RomaEuropa Festival diretto dalla Veaute – Uno spettacolo inaugurale di grande successo, portatore di una carica innovativa straordinaria: il lavoro svolto anche quest’anno da Monique Veaute non può che essere di buon auspicio per il futuro del nostro Festival dei 2 Mondi”.
Il riferimento è chiaro e il messaggio è indirizzato tutto a Giorgio Ferrara e alle sue considerazioni che ho riportato nell’editoriale di ieri. A Il Cortile di Francesco Ferrara non si è sottratto alle mie domande e ci ha detto le sue verità, che riepilogo brevemente. Ferrara stigmatizzava esplicitamente il fatto che “la sorte di manifestazioni di tale portata (Due Mondi) siano nelle mani delle amministrazioni locali, con sindaci che hanno professionalità che non nulla hanno a che fare con lo spettacolo dal vivo e non ne capiscono le dinamiche. Un magistrato che può sapere di teatro”. Il riferimento a Umberto De Augustinis, sindaco della città, è evidente. Poi ha affondato ulteriormente riguardo la Fondazione Festival affermando che “non possono esserci a capo i sindaci delle città, piuttosto dovrebbero essere rappresentate da mecenati illuminati come a Spoleto sarebbe potuta essere Carla Fendi”.
Salutando il pubblico del 2Mondi alla fine del mandato, Giorgio Ferrara aveva detto arrivederci. Chissà quando e chissà dove. Proprio ad Assisi dove ha ipotizzato un festival internazionale? Vedremo, certo molto difficile possa essere di nuovo Spoleto.

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