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Referendum Eurochocolate sì-Eurochoclate no, lettera aperta dello staff: “Noi, dietro le quinte”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera aperta che, nel pieno marasma mediatico che riguarda Eurochocolate sì – Eurochocolate no, ci è pervenuta in redazione firmata dallo staff di questa rassegna che continua a vivere in una sorta di referendum perpetuo “mi piace, non mi piace”. Stavolta, però, l’esito è subordinato al giudizio socio-sanitario.

Dove pende la bilancia a cui si ispira la nostra foto di copertina?

L’ideatore, promotore storico, che da sempre chiamo e trascrivo EuGenio Guarducci per le mille risorse che dimostra, non certo comuni seppure non immuni da risultati comprensibilmente non sempre stupefacenti, sta facendo di tutto  per farcela anche questa volta; consapevole che non è facile viste le oggettive necessità di garantire su tutto misure di necessario distanziamento e assicurare la salute di tutti. In questo quadro va valutata la lettera che evidentemente vuole difendere specifici interessi e ciascuno giudicherà secondo i propri convincimenti;  ci piace comunque rimarcare l’invito esplicito a esprimersi rivolto a politica e politici, a sindacati e sindacalisti, a associazioni di categoria e singoli operatori. Perché, riteniamo, sarebbe utile a tutti capire cosa “votare” all’ennesimo referendum, certamente il più serio e opportuno della storica serie, su Eurochocolate. A meno che la consultazione socio-social-sanitaria venga annullata oggi stesso da chi è deputato a decidere per tutti. E su tutto.

Noi, dietro le quinte di Eurochocolate

Nel corso della lunga storia di Eurochocolate ci sono stati diversi momenti in cui il nostro lavoro è stato oggetto di critiche molto severe, a volte offensive.

Fino ad oggi abbiamo lasciato che a rispondere fossero i risultati che, nel tempo, hanno reso Eurochocolate il più grande Festival di settore riconosciuto a livello internazionale.

Dietro le quinte di ogni grande evento c’è un mondo non sempre visibile agli occhi del pubblico: tecnici, allestitori, grafici, promoter, organizzatori, artigiani, account, fotografi, addetti stampa e alla logistica, addetti alla segreteria, all’amministrazione, al marketing e al personale, elettricisti, idraulici, scenografi, addetti alle pulizie… Non parliamo soltanto di noi, 20 persone che lavorano tutto l’anno in azienda o dei 500 ragazzi che vengono assunti durante l’evento, parliamo di un indotto che porta lavoro a numerose aziende locali e di centinaia di altri dipendenti che prestano i loro servizi per attivare questa grande macchina operativa.

Qualcuno penserà che stiamo parlando di servizi superflui, non primari, di cui si possa fare a meno in un momento come questo. Al contrario, la nostra categoria contribuisce in modo sostanziale alla crescita turistica, allo sviluppo economico e alla promozione del nostro territorio, che mai come in questo periodo sono fondamentali per la ripartenza di tutti.

Oggi sentiamo il bisogno di dar voce a questa ampia categoria di lavoratori che è stata la prima a doversi fermare e l’ultima a poter ripartire.

La salute è un bene primario, ne siamo fermamente convinti. Allo stesso modo siamo convinti che ciò non escluda un accorto ritorno alla normalità, mettendo in campo risorse progettuali rigorose e riappropriandoci, così, anche della nostra dignità di lavoratori.

Osserviamo con rammarico, in questi giorni, il silenzio della politica, dei sindacati, delle associazioni di categoria, dei singoli operatori ai quali invece chiediamo di intervenire perché in gioco non c’è solo la ripartenza di Eurochocolate. Non fare Eurochocolate significherebbe, infatti, mettere in discussione la fattibilità di qualsiasi altra manifestazione o evento programmati nei prossimi mesi e che contribuiscono a disinnescare una grave crisi economica.

Da parte nostra possiamo garantire la stessa passione e determinazione con cui abbiamo sempre portato avanti i nostri progetti e la professionalità che ci è stata più volte riconosciuta. Il nostro impegno è stato e sarà quello di mettere in pratica tutti i protocolli e le normative in termini di sicurezza e prevenzione che sono attualmente in vigore.

Noi per primi vogliamo preservare e tutelare la nostra salute e quella delle nostre famiglie.

Siamo certi che gli Organismi competenti prenderanno la migliore decisione, ma abbiamo ritenuto importante che, in questa circostanza straordinaria, si alzasse il sipario su tutto quello che è in gioco.

Lo staff di Eurochocolate
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Riccardo Regi

Direttore di VivoUmbria.it. Perugino, laureato in Lettere, giornalista professionista dal 1990, vice direttore dei Corrieri Umbria, Arezzo, Siena, Viterbo, Rieti per 18 anni.

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