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Proposta di legge regionale per valorizzare la cultura scientifica e tecnologica

PERUGIA – Il consigliere regionale Andrea Fora (Patto civico per l’Umbria) ha presentato  in Terza Commissione la sua proposta di legge “Norme per la valorizzazione e la diffusione della cultura scientifica e tecnologica” ed è stata avviata l’istruttoria.

L’obbiettivo è ridare centralità alla diffusione della cultura scientifica e tecnologica a partire dagli ambienti scolastici per arrivare a una fruizione quanto più possibile di massa delle conquiste della cultura, dei contenuti legati ai saperi.

Nell’illustrare l’atto, Fora ha posto l’accento sull’importanza della filiera del Turismo scientifico ed ha spiegato che la proposta di legge vuole “favorire la comprensione della scienza da parte di un pubblico più vasto, sottolineandone la centralità per uno sviluppo sostenibile, sostenendo la crescita della ricerca scientifica e rivendicando alla scienza e alla tecnologia il carattere di attività culturali nelle quali recitano un ruolo importante creatività e immaginazione”.
Sarà la Giunta regionale, con un apposito regolamento, a individuare e mettere in rete i soggetti beneficiari di un provvedimento come questo, affinché divengano erogatori di servizi legati alla diffusione della cultura scientifica e tecnologica. In questo si riconosce e si valorizza l’opera di Fondazioni, musei, consorzi, associazioni culturali pubbliche e private che operano nella conservazione del patrimonio scientifico umbro, per arrivare a un Elenco regionale dei soggetti della cultura scientifica e tecnologica.

Nella proposta di Fora, si rende necessaria una programmazione triennale dell’offerta culturale e scientifica. I soggetti devono mettersi in rete e creare opportunità di fruizione del sistema. Anche piccole realtà possono essere accompagnate perché diventino un valore di sistema per la regione, sia per quanto riguarda l’offerta commerciale che turistica. Previsto anche un Comitato tecnico scientifico che farà le sue valutazioni sul processo con esperti di livello internazionale e di comprovata competenza nelle scienze. Viene previsto il solo rimborso spese per le attività di valutazione. “La copertura economica del provvedimento va a incidere su voci di bilancio che già ci sono per questo settore – ha affermato Fora – ma fino ad oggi sono stati previsti finanziamenti a singole attività, senza una reale programmazione”.

SCHEDA
La proposta di legge prevede otto azioni per conseguire le finalità della norma: “Sostenere le istituzioni, le strutture permanenti e le organizzazioni presenti nel territorio regionale, dotate di specifiche e solide competenze professionali, impegnate nella diffusione, condivisione e comprensione pubblica della scienza e della tecnologia; sensibilizzare tutti i soggetti impegnati nella ricerca e nella diffusione della scienza e della tecnologia, in modo da creare un collegamento diretto tra cultura scientifica, impresa e scuola, ed eliminare l’attuale frattura tra mondo della ricerca e delle applicazioni, da un lato, e società, dall’altro; garantire un’efficace e corretta diffusione capillare della cultura scientifica certificandone autorevolmente la qualità; incoraggiare la ricerca nel settore delle scienze, delle tecniche e dell’industria, facendo entrare i loro contenuti nella cultura di base dei cittadini; stimolare l’attivazione di centri di orientamento e di informazione capaci di favorire la più larga partecipazione dei cittadini alla discussione sul ruolo della ricerca scientifica e tecnica come elemento fondamentale per uno sviluppo sostenibile; favorire l’instaurarsi di rapporti di collaborazione permanente anche con istituzioni di altri paesi, per mettere in comune risorse, realizzare progetti comuni, scambiare materiali, esperienze e competenze; contribuire a tutelare e valorizzare il patrimonio tecnico-scientifico e industriale della nostra regione, sostenendo l’impegno delle istituzioni e di tutti i soggetti che allestiscono esposizioni didatticamente accurate e accessibili al grande pubblico; promuovere azioni di sistema per favorire la creazione di itinerari e programmi di turismo scientifico che possano attrarre in Umbria flussi di visitatori interessati a temi legati a scienza e tecnologia”.

La legge auspica infine lo stanziamento di risorse da destinare a quei progetti che meglio si rendono funzionali alla realizzazione delle sue finalità e l’istituzione dell’Elenco regionale dei soggetti della cultura scientifica e tecnologica. Si intende “facilitare la conoscenza del mondo della scienza e della tecnologia da parte della società e l’instaurarsi di rapporti di collaborazione permanente, anche a livello nazionale e internazionale, allo scopo di realizzare progetti comuni e favorire lo scambio di materiali, esperienze e competenze”.

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Redazione Vivo Umbria

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