San Feliciano, camminare tra gli olivi nel tiepido sole di novembre

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MAGIONE – Il mese di novembre è iniziato nel verde, nella pace che solo le piante di olivo riescono a trasmettere, osservando il Lago Trasimeno dalle colline di San Feliciano. La guida ambientale escursionistica Massimiliano Cremona ha proposto un appuntamento con “Il camminatore goloso” di 10 chilometri ad anello terminati allo storico Frantoio Mancianti del 1890.

 

 

Il bosco, i sentieri e le strade bianche, sono state importanti per alleviare la tensione dettata dalla seconda ondata di Covid 19. Nel pieno rispetto delle normative, abbiamo attraversato, scaldati da uno splendido sole autunnale, paesaggi mozzafiato, con il profumo di terra e menta selvatica, tra piante di corbezzoli maturi, fino ad avere il borgo medievale di San Savino di fronte ai nostri passi. Arrivati a circa 290 metri di altitudine, siamo riscesi nei pressi della Chiesa di San Feliciano ed abbiamo visitato lo storico frantoio. All’ingresso vi è ancora il carrello a nastro rotante in legno e metallo sul quale vengono appoggiate casse di olive, Alessio Tambone, amante del suo lavoro e dell’azienda, racconta che “Per i contadini del luogo sarebbe vergognoso portare le olive con foglie e rametti. Arrivano sempre molto pulite e ogni cliente manifesta tanta cura”. Alessio Tambine prosegue, facendoci scoprire i vari passaggi che dalle olive portano a quel magnifico prodotto della natura e del sole che è l’Olio di frantoio. Ci ha illustrato le tipologie di olive: “a San Feliciano, con la tradizionale molitura a freddo in piccole distinte partite, sono nati: nel 1976 il San Feliciano, nel 1979 il Monte del Lago, nel 1983 l’Affiorato, nel 1997 La Ziraia, nel 1999 l’Umbria DOP, e dopo il 2002 i monocultivar Frantoio e Dolce Agogia.

 

Nella verde, magica Umbria, i colli del Trasimeno sono la culla di prodotti superiori che hanno avuto un ruolo determinante nel rilancio dell’olio extravergine di oliva, in tutto il mondo. E’ un vero orgoglio vedere che oggi, i nostri prodotti sono presentati nelle migliori enoteche, sono venduti nelle più raffinate gastronomie e vengono offerti nei più prestigiosi ristoranti in Italia e nel mondo per raggiungere i clienti più esigenti e i consumatori più attenti”. Dopo, tutte le olive che arrivano e che vengono divise per qualità nella sala che un tempo è stato il luogo più importante di San Feliciano perché era la sala da ballo del paese, le singole partite di olive vengono immesse nella defogliatrice, che provvede ad eliminare le pochissime foglie restanti. Il trasportatore le introduce poi nella macchina lavatrice, dove sono eliminate tutte le impurità. A questo punto viene estratto l’olio che assume le caratteristiche più preziose legate al profumo fruttato e ai sapori amaro e piccantino. Degustare l’olio, scaldare il bicchiere, sentire il profumo dei frutti e della terra, assaporare la potenza del sapore… è un privilegio raro, ma tutti possono farlo, soprattutto in questo periodo dell’anno.

 

 

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