Niente Uj Winter, salta il Capodanno jazz a Orvieto

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ORVIETO – L’annuncio tanto temuto dagli amanti del jazz è arrivato ora: cancellata l’edizione numero 28 di Uj Winter.

La decisione è arrivata “Dopo approfondito confronto con la Regione Umbria e con il Comune di Orvieto” si legge nella nota di Uj. Dopo quello primaverile a Terni ed estivo a Perugia è il terzo appuntamento che viene annullato per il perdurare della pandemia. “Erano stati pensati una serie di eventi alternativi alla consueta UJW per i giorni di Capodanno, come era stato fatto ad agosto a Perugia -proseguono gli organizzatori  -Purtroppo com’è sotto gli occhi di tutti siamo ritornati in piena emergenza sanitaria, ed il senso di responsabilità nei confronti del pubblico, degli artisti e degli stessi addetti ai lavori ci impongono, seppur a malincuore  di rinunciare a qualsiasi tipo di iniziativa, a prescindere da quale potrà essere l’evoluzione della situazione sanitaria e normativa, che in ogni caso si spera che migliori per le festività. Diamo a tutti appuntamento al 2021 sperando che l’anno prossimo ci riporti gradualmente alla normalità e che la musica di UJ possa tornare più forte ed allegra di prima”. Intanto di prospetta un viaggio “unofficial” per Umbria Jazz che si avvicina a festeggiare, nel 2023, cinquant’anni di vita. Proveremo in questo periodo, che purtroppo ci impedisce di offrire al pubblico eventi dal vivo e in presenza, a ripercorrere nei canali social di UJ alcuni momenti di questa avventura attraverso immagini e filmati rari, amatoriali, non “ufficiali”, che raccontano Umbria Jazz nei suoi aspetti meno istituzionali. Un modo insomma per scoprire, magari, qualcosa di interessante che non filtra attraverso, ad esempio, le immagini delle teche Rai e professionali dei tanti media che hanno seguito negli anni la manifestazione. In poche parole il festival visto con gli occhi del pubblico, degli addetti ai lavori, degli amatori che negli anni hanno affollato le piazze, le vie, i luoghi di questa straordinaria kermesse che ha avuto anche molti e importanti risvolti sociali e culturali. “In questa ottica . scrive la Fondazione Umbria Jazz – invitiamo il nostro pubblico a condividere video e filmati personali che raccontano UJ, così da mettere insieme una galleria di episodi da festival off, riscoprendo quella che è poi l’anima vera di UJ ed è proprio quella che l’ha fatta vivere mezzo secolo. Cominciamo giovedì 19 con le immagini che fanno parte degli archivi dell’appassionato e collezionista perugino Michele Patucca, che ringraziamo per la sua disponibilità”. Altre iniziative online sono in programma per i prossini mesi. In programma alcuni concerti registrati in diverse città italiane a cura del ministero degli Affari esteri per la promozione del territorio italiano anche al di là dei confini nazionali, territorio in dialogo con alcuni protagonisti del jazz italiano e internazionale.

 

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