Gli “Occhi bassi” dei clochard: il libro della perugina Corinna Cattuto

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter

PERUGIA – Corinna Cattuto, scrittrice perugina, ha iniziato a farsi qualche domanda durante un lungo soggiorno a Roma, patria italiana per eccellenza dei clochard. “Li vedì lì, seduti su una scalinata, sdraiati su qualche panchina, abbandonati tra i cartoni lungo i corridoi di una stazione ferroviaria. Sguardi persi, vestiti sporchi, buste di plastica con una vita dentro. In molti li guardano e passano, in pochi si chiedono perché stiano in strada e a quelle condizioni”. Così è nato  “Occhi bassi”, 96 pagine scritte di getto per Voglino Editrice, nella collana “Pedagogia del coraggio”.

Un libro che è una sorta di diario in cui si racconta la vita dei clochard di Roma “vista da dentro – racconta l’autrice – dopo aver conosciuto alcuni di essi ed essermi soffermata ore ed ore a volte munita di block notes a parlare con loro, particolarmente con uno. Dopo i primi incontri che ovviamene sono stati fortuiti mi ha consentito di avvicinarmi al mondo di queste persone sorprendenti”. 

L’AUTRICE

Corinna Cattuto è laureata in Lettere e Filosofia. Ha un passato trascorso a contatto con le redazioni di quotidiani locali. Nota per una serie di romanzi .gotici, ha affidato la prefazione a monsignor Saulo Scarabattoli, parroco di Santo Spirito a Perugia, nonché cappellano del carcere perugino di Capanne. Personaggio sempre dalla parte degli ultimi, è stato tra l’altro uno dei due sacerdoti chiamato da Papa Francesco a partecipare al sinodo sulla famiglia. Quella famiglia che i clochard non hanno e che con “Occhi bassi” la scrittrice perugina, nel suo piccolo e attraverso le pagine di un libro, ha provato a dare.

Articoli correlati

Commenti