Tra luminarie e jazz: così si farà shopping natalizio in centro

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PERUGIA – Il centro si fa bello comunque. In questo annus horribilis tutto da dimenticare, le luminarie natalizie sono già attive. Sono state accese oggi, giorno del Black Friday, segno inequivocabile che il Natale che si avvicina è più vissuto come motivo per risollevare le sorti di un commercio che come altri comparti soffre di una grave crisi. Dunque, i ragazzi dovranno contentarsi e se la pista di ghiaccio non sarà allestita così come le giostre, in compenso l’area dell’acropoli sarà inondata di musica. Musica natalizia, ma non tratta dalle solite compilation con i più tradizionali cori, ma musica selezionata tra i musicisti che hanno partecipato ai festival di Umbria Jazz con brani riferiti al Natale. L’idea di installare un impianto di filodiffusione con diffusori sparsi in corso Vannucci e nelle vie adiacenti è stata pensata a Palazzo dei Priori e subito accolta dal presidente della Fondazione Umbria Jazz Gian Luca Laurenti che a sua volta ha coinvolto immediatamente Paolo Occhiuto, un po’ la memoria storica di Umbria Jazz, soprattutto per ciò che riguarda l’ambito specifico del jazz. Così Occhiuto si è posto due criteri che ne hanno determinato le scelte: attenersi a brani musicali natalizi sia suonati che cantati e scegliere tra i musicisti che hanno partecipato a Umbria Jazz. Ne è scaturita una selezione di circa 80 brani quasi tutti nell’ambito della black music. Mascherina d’ordinanza, distanziamento fisico e orecchi tesi a tentare di riconoscere temi e melodie dei vari Winton Marsalis, Joshua Redman, Carla Bley, Berry Harris, Dee Dee Bridgewater, Cassandra Wilson, Gloria Gaynor, Michael Bublé, Burt Bacharach, James Brown, tanto per citarne alcuni: lo shopping natalizio in centro, in questo 2020, sarà questo.

 

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