La Fondazione CariPg ha assegnato due borse di studio intitolate a Giuliano Masciarri: promuoveranno il genio di Petro Vannucci e l’Umbria

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter

PERUGIA – Un omaggio dovuto, sentito, condiviso da quanti hanno avuto l’opportunità di conoscere e avere a che fare con  Giuliano Masciarri (nella foto di copertina). Laureato in lettere classiche, per molti, e non solo perugini, è stato un punto di riferimento e soprattutto uno stimolo a progettare. Da qui la sua nomina, tra le tante, a presidente della Fondazione CariPerugia Arte che in prima persona aveva contribuito nel 2014 a creare.

Da sinistra a destra, Grassigli, Mavilla, Colaiacovo, Pascarella e Varasano

Le due borse di studio che la “sua” Fondazione gli ha intitolato oggi, sono coerenti alla sua figura e missione. Il fatto che poi siano state indirizzate ad esaltare l’arte e il genio di Pietro Vannucci testimoniano anche la sensibilità, oltre che la profonda conoscenza dell’uomo Masciarri, da parte della presidente Cristina Colaiacovo e dei suoi collaboratori.

Francesco e Francesca Masciarri

Questo ha comprensibilmente commosso i familiari collegati tramite internet alla conferenza di presentazione che si è tenuta stamani in Fondazione. Ora toccherà alle ricercatrici Francesca Mavilla, storica dell’arte e archivista, e Luna Pascarella, laureata in Archeologia e storia dell’Arte, mettere a frutto le due borse di studio del valore di 6mila euro e della durata di sei mesi ciascuna.

Pietro Vannucci, il Perugino

Come ha spiegato lei stessa, Mavilla sarà impegnata per la parte archivistica, di catalogazione, documentazione e ricerca del materiale bibliografico e documentario che riguarda la vita e l’opera del Perugino che poi sfocerà nella creazione a Perugia come sede naturale del Centro di ricerca dedicato all’artista, funzionale allo sviluppo delle ricerche che anche a livello internazionale si concentreranno su Vannucci alla luce delle celebrazioni del 2023  per il cinquecentenario della morte.

La seconda borsa assegnata a Luna Pascarella è indirizzata sul fronte del turismo culturale, capace di generare anche un circuito economico virtuoso. Ovvero itinerari che, avendo come filo conduttore la figura e l’opera del Perugino, portino verso la conoscenza e fruizione delle risorse artistiche, storiche, archeologiche, paesaggistiche e delle eccellenze eno-gastronomiche e artigianali dell’Umbria.

Entrambe le ricercatrici potranno contare sul supporto concreto del coordinamento che nascerà grazie al coinvolgimento di soggetti pubblici e privati come il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, la Regione Umbria, la Galleria Nazionale dell’Umbria, il Comune di Perugia con i quali è stato siglato lo scorso giugno un accordo quadro di 4 anni finalizzato alla promozione e valorizzazione del patrimonio artistico dell’Umbria anche su scala internazionale.

Per l’assegnazione delle borse di studio la Fondazione ha coinvolto l’Università degli studi di Perugia che, grazie all’adesione del Rettore Maurizio Oliviero e al contributo dei docenti Gian Luca Grassigli e Laura Teza, ha indicato una rosa di nominativi individuati fra laureati e dottorandi meritevoli e in possesso dei requisiti per effettuare studi e ricerche proprio su argomenti connessi a queste tematiche.

“Ricordare Giuliano Masciarri con queste due borse di studio – ha spiegato la presidente della Fondazione CariPg  Cristina Colaiacovo – significa soprattutto onorare un professionista che si è impegnato con competenza e passione per lo sviluppo del territorio e il benessere della comunità; onorare chi  animato dalla sua passione vedeva nell’arte l’identità culturale del territorio da raccogliere e tramandare anche dando l’opportunità ai giovani più meritevoli di intraprendere percorsi di studio e di approfondimento. Ringrazio i familiari e l’Università degli Studi di Perugia che ci hanno sostenuto in questa iniziativa consentendoci di legarla ad un progetto che senz’altro Giuliano Masciarri avrebbe voluto e approvato”.

Maurizio Oliviero ha fatto pervenire l’adesione entusiasta dell’Università al progetto “mettendo a disposizione le sue risorse e le sue competenze accademiche per la creazione di reti territoriali di saperi e per lo sviluppo di buone pratiche condivise. Ringrazio la Fondazione per l’opportunità data alle due vincitrici alle quali vanno le mie sentite congratulazioni e l’augurio di proseguire nella strada dell’eccellenza”.

Presente anche l’ assessore alla Cultura del Comune di Perugia che ha premesso come gli derivi dal padre, il professor Carmine Varasano, il primo contatto con Masciarri quando gli incarichi istituzionali erano ancora lontanissimi. “Ho avuto modo di apprezzarne la sua consistenza umana prima di quella professionale. Per il resto – ha ricordato Leonardo Varasano – sono stato borsista io stesso e ricordo che quel riconoscimento, anche economico, mi diede la convinzione della bontà della strada intrapresa e fu di grandissimo incentivo”.

“Ho avuto l’opportunità di collaborare con Masciarri per oltre vent’anni – ha ricordato il segretario generale della Fondazione Fabrizio Stazi – la sua formazione umanistica è stata da stimolo per molte delle attività portate avanti dalla Fondazione grazie al determinante lavoro svolto insieme agli organi”.

Infine una sottolineatura particolare merita Fabrizio Fabbri per avere, una volta di più, dimostrato la raffinata competenza e professionalità con la realizzazione a cura della casa editrice che dirige del marchio grafico che trae spunto da un elemento iconografico dei paesaggi del Perugino: un albero che nasce da un libro, a rappresentare la volontà di approfondire la ricerca collegata alla storia dell’arte del Rinascimento e del Perugino in particolare.

Foto di copertina umbriadomani.it

Articoli correlati

Commenti