112 Centrale Unica di Risposta Umbria-Marche: dal 19 gennaio 2021 attivo a Perugia e Orvieto, dal 26 gennaio Terni, Foligno e Spoleto

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter

PERUGIA – Il Numero Unico di Emergenza europeo 112 (NUe 112), modello per la gestione delle chiamate di emergenza realizzato in attuazione della normativa dell’Unione Europea, sarà attivato a cominciare dal 9 dicembre 2020 nelle Marche e dal 19 gennaio 2021 in Umbria. Sulla base di una convenzione fra le due Regioni, sarà gestito  da una Centrale Unica di Risposta (CUR) cui confluiranno tutte le telefonate d’emergenza, qualunque sia il numero di soccorso composto da chi chiama, e che servirà complessivamente oltre 2.400.000 abitanti (1.538.000 nelle Marche e 888.908 in Umbria). 

Come stabilito di concerto con ministero dell’Interno e ministero dello Sviluppo Economico, la migrazione al servizio NUE 112 avverrà secondo una tempistica già stabilita nei singoli distretti telefonici delle due regioni.

Dal 19 gennaio 2021 a Perugia ed Orvieto (distretti 075 e 0763)

Dal 26 gennaio 2021 Terni – Foligno – Spoleto (distretti 0744, 0742, 0743). 

Le attività della CUR 112 Marche – Umbria saranno assicurate attraverso l’impiego di 44 operatori che risponderanno alle esigenze dei cittadini in H24 per 365 giorni/anno.

In epoca Covid il Numero Unico di Emergenza potrà svolgere anche per Marche ed Umbria una strategica azione di filtro sulle chiamate in arrivo indirizzate verso l’emergenza sanitaria. I dati ufficiali pubblicati sul sito 112.gov evidenziano come, nel primo trimestre 2020, le chiamate giunte alle varie CUR attive in Italia siano state pari a 3.985.043, mentre quelle inoltrate alle centrali operative di secondo livello (Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco ed Emergenza sanitaria) siano state soltanto 1.593.913, con un’azione di filtro pari circa al 60%, poiché ritenute improprie o non di emergenza.

Il progetto prevede la realizzazione di un’unica centrale operativa NUE 112 per le Regioni Marche ed Umbria, con contemporanea realizzazione di una centrale gemella a Firenze, al servizio della Regione Toscana. Le centrali operative di Ancona e Firenze eserciteranno la propria funzione in totale sinergia assicurando reciprocamente il cosiddetto “disaster recovery”.

Il servizio che sarà svolto dalla CUR riguarda principalmente l’identificazione e la geolocalizzazione delle chiamate, attraverso il Centro Elaborazione Dati del Ministero dell’Interno, oltre che l’identificazione della tipologia di emergenza e lo smistamento al PSAP 2 competente.

Complessivamente, la CUR Marche Umbria svolgerà il servizio per 19 centrali della Polizia di Stato, 27 dell’Arma dei Carabinieri, 6 dei Vigili del Fuoco e 5 Centrali dell’emergenza Sanitaria.

Un ruolo rilevante nell’organizzazione del servizio NUE 112 è svolto dalle Prefetture/UTG dei capoluoghi di regione (Ancona e Perugia), attraverso il raccordo organizzativo ed il monitoraggio delle attività tra le componenti del Ministero dell’Interno che afferiscono alla Centrale Unica di Risposta e quelle dell’emergenza sanitaria.

 

Articoli correlati

Commenti