Boomdabash, oltre al tormentone c’è di più: oggi esce l’album “Don’t worry (Best Of 2005-2020)”

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Lo hanno presentato la settimana scorsa in una video  conferenza per certi versi sorprendente, carica di contenuti. Che vale la pena raccontare: ha spiegato perché questo album, Don’t worry (Best Of 2005-2020)  raccoglie 15 anni di vita dei Boomdabash, prima che di musica. Molto più di una stagione. Non solo l’estate da ballare. Che ti scalda. Ma anche l’inverno da passare. Che ti gela e impietrisce. Oltre al tormentone, insomma, c’è di più.

La copertina del disco in uscita oggi

“The best off” svela, anche grazie a tre inediti, un pezzo importante delle difficili e a volte impossibili esistenze di questi artisti. A cominciare da dove sono nati. A Mesagne, nel Brindisino, cuore della quarta mafia. E’ stata la sacra corona unita prima del Covid a imporgli il coprifuoco da ragazzi per evitare guai: dalle 9 di sera alle 6 di mattina. Lo hanno raccontato ieri a tutti. Per la prima volta, con il pudore di chi ha voluto celarlo per non essere costruito mediaticamente come “personaggio”, magari da commiserare.

“Le nostre famiglie avevano pochi mezzi. L’acquisto del materiale per registrare il primo disco – ricordano – ci era costato tanti sacrifici. Una notte ci hanno rubato tutto. Il valore di quel materiale era poco, lo hanno fatto per sfregio.”

Però sono andati avanti.

“Siamo convinti – hanno spiegato – che non esistono cose possibili e impossibili. Piuttosto probabili o improbabili. Di certo l’essenziale è provare”.

Una conferenza stampa vera. insomma, che si è aperta con la clip del primo dei tre inediti: Don’t worry, Non preoccuparti.

“Abbiamo registrato il brano a gennaio – precisano – quando il Covid non c’era. Ci sentivamo di dare un messaggio di speranza, di unione”.

Poi i Boomdabash hanno presentato “Nun tenimme paura”, l’altro inedito contenuto nel disco.

“E’ frutto della collaborazione con Franco Ricciardi – spiega la band – un artista che stimiamo davvero molto, al quale ci lega anche un rapporto umano intenso. Si tratta di un pezzo che forse alcuni dei nostri fan non si aspettano, ma al quale teniamo moltissimo perché in quei contenuti ci rispecchiamo. Questo è il brano che potremmo definire autobiografico”.

Il terzo inedito è anch’esso in qualche modo spiazzante. Si intitola Marco e Sara.

“Ricorda le nostre prime composizioni – dicono – quando suonavamo in levare richiamando con quel ritmo atmosfere giamaicane. Marco e Sara è la storia di due ragazzi e delle loro quotidianità, delle difficoltà che trovano nel vivere. Hanno poche possibilità e opportunità ma possono contare su valori solidi quali l’amore, la considerazione per l’altro, la solidarietà. Un messaggio positivo che diamo ai giovani”.

A questi 3 inediti si sommano hit come Mambo salentino, Karaoke, Per un milione, Il solito italiano, Barracuda, Non ti dico no. E poi Danger e She’s mine, brani d’esordio della band.

Una playlist di 22 canzoni.

“E’ un best off per i nostri 15 anni – spiega il gruppo – L’opportunità di far conoscere le tappe del nostro viaggio. Ne abbiamo messe insieme un po’”.

Tra una domanda e l’altra ecco che arriva una video sorpresa anche per la stessa band, oltre che per la stampa.

Si tratta di un saluto degli amici-artisti dei Boomdabash: tra i tanti anche Alessandra Amoroso, Loredana Bertè e Alessandro Aleotti, alias J-Ax.

“Lui è stato il primo a credere in noi – commenta la band divertita e gratificata dalla clip ben augurale -. A J-Ax è subito piaciuto il nostro modo di fare musica e ci ha stimato fin dal primo momento. Grazie a Loredana, ad Alessandra…grazie a tutti per gli auguri!”.

Collaborazioni fruttuose sotto molti punti di vista. Tanto che in diretta web Christian Moioli, tra gli organizzatori della conferenza stampa, ufficializza che il brano Karaoke è la clip più cliccata del 2020.

“E’ stato bellissimo – commentano i Boomdabash – realizzare questo brano con Alessandra. E’ un vero mito per noi”.

A proposito di collaborazioni viene da chiedere cosa ci riserverà in futuro la band.

“Ce ne sono di progetti – subentra Ketra, l’artista aggiunto (è di Vasto) del gruppo che ne è anche produttore – ma è prematuro parlarne”.

Qualche spiffero però esce e sembra che con la Amoroso sia scontato il bis. Del resto dopo il triplo disco di platino preso con Karaoke, ci può stare.

Inevitabile il riferimento alla prossima estate. Si affronta, così, l’argomento tormentone. Sul quale i Boomdabash hanno le idee chiare.

“Puoi essere tu stesso a voler ascoltare un brano che ti piace decine di volte. In tal caso è tormento? Detto questo, non esiste il tormentone a priori. Non puoi deciderlo a tavolino. Quello che immagini tu può non essere quello che il pubblico vuole. Certo, faremo una canzone per questa estate, sperando ovviamente come prima cosa che si esca pienamente da questa clausura dovuta al covid”.

In chiusura, l’augurio per l’anomalo Natale alle porte.

“A tutti auguriamo di vedere la luce in fondo al tunnel.

A noi, di tornare presto a suonare davanti al pubblico, magari ospiti di Gigi D’Alessio a marzo allo stadio San Paolo, com’era stato programmato”.

Chissà se Babbo Natale è in ascolto

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