A San Liberatore di Collestatte affreschi della scuola dello Spagna: il Presepio

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TERNI – Ora ci spostiamo nel feudo dei Conti Manassei, Collestatte e Torreorsina, per scoprire alcuni affreschi rinascimentali nella chiesa di San Liberatore ex Santa Croce a CollePaese, per scoprire un interessante dipinto a soggetto natalizio. Svetta maestosa la torre campanaria a base quadrata un tempo torre di vedetta dei Manassei che fungeva di controllo sulla conca ternana e sul versante montano della Valnerina.

 

San Liberatore di Collestatte, affresco Il presepio XVI secolo

La torre, sovrasta un arco che fungeva da porta, quale passaggio per una strada verso la città.  In origine la chiesa, come detto, risale al XVI secolo, solo nel XVII secolo fu ampliata e dedicata a San Liberatore titolare della frazione. All’ edificio era addossato dapprima un convento officiato dai benedettini poi successivamente dai francescani. Questa volta ci soffermeremo sugli affreschi che adornano i due nicchioni posti sulla parete laterale. L’ accesso e a doppio portale. Solo successivamente e stato aperto un ingresso laterale. L’ interno ha un ampia navata suddivisa da colonne. Copertura in legno e cotto. Figura su una parete una tela raffigurante stimmate di San Francesco e un superstite affresco di Madonna col Bambino. In un altare e effigiato in affresco della Madonna col Bambino con angeli e due statue di San Liberatore e Sant’ Antonio di Padova tra stucchi sei/settecenteschi. Ma andiamo alla descrizione dei due nicchioni affrescati.

San Liberatore di Collestatte, interno della chiesa

Quello più interessante e’ la raffigurazione della natività di Gesu’ piu comunemente detto il presepio. La scena e’ rappresentata da Maria, Giuseppe e in mezzo il Bambino Gesu’ adagiato a terra. La Sacra rappresentazione si svolge all’ esterno della capanna. Sullo sfondo il paesaggio sembra evocare la Valnerina e la conca ternana. Anche qui pastori in adorazione  (come nell’ affresco della natività del Cesarei a Santo Stefano di Precetto); angeli musicanti armonizzano il dipinto. Nella cimosa, in due medaglioni, a sinistra e a destra l’ Arcangelo Gabriele e la Madonna Annunziata. Altre scene, tutto attorno nel sott’ arco,  raffigurano la vita di Gesu’. Nel secondo nicchione interamente affrescato, nel tamburo, sono raffigurati in affresco i Santi Giovanni Battista, la Madonna in trono col Bambino, Monica,  Pietro, Rocco. Nella calotta l’ Onnipotente Benedicente con angeli musicanti. Un altro affresco raffigura Sant’ Antonio Abate e la Madonna del latte in trono. Altro affresco raffigurante la Madonna in trono col Bambino e’ in controfacciata. Alcuni reperti archeologici sono collocati all’ interno della chiesa come un sarcofago e alcuni frammenti. Questo in sintesi la chiesa di San Liberatore, con i suoi affreschi come detto alcuni  della scuola dello Spagna altri primi XVII secolo. Meriterebbero essere visitati e ammirati da turisti e cultori d’arte. Queste chiese devono essere fruibili a tutti con un servizio, anche saltuario, di apertura e chiusura. Vale la pena raggiungere questo luogo,  e varcare anche il cosiddetto “parco batteria”, per ammirare il sottostante salto della Cascata delle Marmore.

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