Perugia, i suoi “marmi” e il senso del decoro da mostrare al passante

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PERUGIA – Non so voi ma al netto di asfalto groviera, marciapiedi sbeccati, cura del verde, personalmente guardo al decoro di una città soprattutto osservando come ne conserva la memoria. In questo senso hanno un grande impatto le tracce immediatamente visibili al passante: i cosiddetti “marmi”. Monumenti ma anche lapidi e le presunte semplici targhe in travertino che ci indicano, nei nostri stupendi centri storici nomi, storie, ammirazione per il passato ovvero per ciò che è stato e ancora merita di essere in qualche modo rivissuto.  In questo senso c’è da salutare con favore l’opera di ripulitura che si sta avviando a Perugia a cura del Comune. Diecimila euro di investimento  su 43 manufatti: 6 lapidi e 36 targhe. Giusta la soddisfazione dell’assessore alla Cultura, Leonardo Varasano, che così annuncia sul suo post:  “È partito un programma di ripulitura di lapidi e targhe stradali. Si parte con San Severo, dove la lapide che ricorda Raffaello assume un nuovo decoro, tornando quasi a nuova vita”. Opportuno iniziare da qui  in nome del (travagliatissimo) cinquecentenario.

 

La ripulitura complessiva dovrebbe terminare in due mesi se le condizioni meteo lo consentiranno. La procedura prevede, da terminologia specifica, lavaggio, ripasso delle scritte a pennellino con pittura ai silicati e stesa finale di protettivo trasparente.

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