“Radici e foglie soltanto”, dialogo di due artisti: Roberto Ghezzi e Ilaria Margutti a Palazzo della Penna

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radici e foglie soltanto

PERUGIA – “Radici e foglie soltanto” è stata inaugurata da remoto ieri con la diffusione di un video sui canali social del Comune di Perugia e del Museo civico di Palazzo della Penna. Sarà fruibile fino al 28 febbraio 202 in presenza all’indomani della riapertura dei musei. L’allestimento del Comune di Perugia, in collaborazione con Munus Arts&Culture,  è curato da Michele Dantini e Michela Morelli, è pensata e costruita in strettissima relazione con la storia e le specificità del Museo civico di Palazzo della Penna e del territorio che la ospita, che sono anche i luoghi che l’hanno vista nascere. Il percorso, immersivo e multisensoriale, prevede nelle sale del museo visioni e odori tratti dalla natura e dalla realtà viva dell’esperienza e del quotidiano lavoro creativo dei due artisti. Roberto Ghezzi e Ilaria Margutti hanno sensibilità e orientamenti del tutto diversi, ma sono avvicinati dalla  scelta di fedeltà territoriale, quasi topografica; un desiderio di consonanza con le comunità residenti e il paesaggio locale ben visibili all’interno delle loro opere.

Provenienti entrambi dalla Toscana, Ghezzi e Margutti vantano numerose esperienze nazionali e internazionali e molteplici legami con il territorio umbro e la città di Perugia, per la quale in questa mostra preparano due omaggi: una Naturografia© di Roberto Ghezzi creata all’interno delle acque del Lago Trasimeno e dedicata all’opera di Gerardo Dottori, del quale il Museo civico di Palazzo della Penna conserva in permanenza una vasta collezione di opere, e una performance tributo a Bettina Fuso di Ilaria Margutti connessa agli Elleni di Brajo Fuso esposti nel cortile dello stesso museo. Con il suo stretto legame con il museo e l’attenzione per la natura che caratterizza la ricerca di entrambi gli artisti e che idealmente li riconnette anche alle ricerche di Joseph Beuys (la cui Opera unica è conservata all’interno del Museo civico di Palazzo della Penna) l’esposizione si propone di essere una vera e propria esperienza e una possibilità di conoscenza e di incontro, attraverso l’arte, di molteplici percorsi creativi: tra storia, natura e territorio.

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